L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 25.1922

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STUDII DI ARCHITETTURA

GENOVESE:

PALAZZO CARRECA

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Dobbiamo dunque essere guardinghi più di quanto non sieno stati altri;1 e va-
lutare come cinquecentesco solo ciò che effettivamente appartiene al Cinquecento.

* * *

Chi è l'autore di Palazzo Carrega?

Il Soprani, nelle sue Vite, dopo aver riferito che Tobia Pallavicino fu il protet-
tore di Giambattista Castello, indica fra i capolavori di questi il palazzo architettato
nella Strada Nuova per habitatione del Signor Tobia Pallavicino suo generoso mecenate.2

II Ratti accettò l'attribuzione al Castello tanto nella nuova edizione del Soprani,5
come xieWInstruzione:4 ma nel 1818 il Gautier,5 e più tardi il Quatremère de Ouincy,6
attribuivano il Palazzo Carrega, senza dire con (pud fondamento, all'Alessi. E l'Ali-

Kig. 1 — Disegno del palazzo. Genova, Palazzo Carrega.

zeri, che nella Guida pubblicata nel 1840," si era pur tenuto fedele al Soprani, nella
seconda edizione, del 1875,8 si converti anch'etili a favore dcll'Alessi.

Ed anzi, egli giunse a dire, clic quanti contendessero all'Alessi i disegni di queste
stanze, ben mostrerebbero d'aver ignorato quest'atrio o d'esser nati in nimistà delle grazie.

La sentenza è così minacciosa da far esitare ad opporle obiezioni. Ma non
bisogna lasciarsene sconcertare. Come non bisogna lasciarsi sconcertare da altre sentenze
autorevoli, o anteriori all'Alizeri, come quelle del Gautier e del Quatremère, o venute

1 Potrei enumerare molti scrittori; ma mi li-
mito a indicare il Quatremère de Quincy (Dict.
des arch., ediz. 1832, I, pag. 27) che loda la masse
richt autant que simple de trois étages: e l'Ali zeri, il
quale però prese abbaglio soltanto nella 1" ed. della
<iiii(/d (II, (04), e ne fece tacita ma formale am-
menda nella 2» (200). Al Quatremère, sento di dover
riconoscere, sia pure con un po' di malignità, un'at-
tenuante. Nel 1818, il Gautier pubblicava Palazzo
Carrega nei suoi Edifices de la ville de Gènes; e nel
suo desiderio di regolarità neo-classica sopprimeva
la stonatura eguagliando le cornici delle finestre in

tutti e tre i piani dell'edilizio. La coincidenza è
così precisa, da giustificare l'ipotesi che il Quadre-
mère abbia studiato l'architettura genovese solo
attraverso il Gautier!

2 Soprani, Le vite, ecc. (ed. 1674), pag. 290.

! Genova, Casamara, 1768-69; 1, 400.

4 Ed. 176O, pag. 245; ed. 1780, pag. 279.

5 Les plus beaux edifices de Gfnes et de scs en-
virons (A Paris, chez l'auteur, 1818).

6 Op. cit., loc. cit.
" Loc. cit.

8 Loc. cit.
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