L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 25.1922

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IL «CIRCOLO D'ARTE E DI ALTA COLTURA» IN MILANO

è apparsa in tutta Ja sua evidenza, sia come paesista, sia come pittore di singole
figure e di gruppi. Nonostante certe deficienze di colorito, spesso troppo bituminoso,
egli si impone per la sua fantasia sbrigliata, stranissima, pel suo temperamento irre-
quieto, tormentoso, per la ricerca affannosa di effetti, pel sentimento del tutto perso-
nale con cui immagina uomini e cose. Le ligure grandi del Magnasco sono, come si sa,
rarissime e per quésto ha offerto speciale interesse nella mostra milanese una grande
figura di Cristo piegato sotto il peso della Croce, della raccolta Vitali, che reca indubbi
caratteri suoi (fig. i).

Nuovi orizzonti di coltura artistica ha aperto la mostra d'arte cinese e giapponese,
con bronzi (fig. 2), sculture in bambù, in avorio, in giada, con antiche magnifiche
pitture (fig. 3), che nella purezza ed euritmia del segno richiamano ai disegni più belli

Fig. 5 — G. C. de Heem : Natura moria. Proprietà senatore E. Greppi.
(Fot. Studi fotografici riuniti, Milano).

del ciclo pisanelliano. Il catalogo compilato in occasione di questa mostra ha cercato
di guidare, per quanto possibile, il visitatore attraverso quel mondo popolato di Dei,
di Eroi, di Sapienti e di Asceti, perchè senza comprendere le misteriose sottigliezze
del pensiero orientale e penetrarne il simbolismo non è possibile di afferrarne tutto il
significato dell'arte. Una sezione speciale di questa mostra fu dedicata all'arte birmana,
e nessuno dei visitatori potrà dimenticare quel gioiello del Budda dormiente (fig. 4), che
nella posa raccolta e serena richiama alle immagini migliori della nostra arte etrusca.

11 ciclo delle manifestazioni artistiche annuali del Circolo si è chiuso con una mo-
stra di antichi pittori fiamminghi e olandesi, la prima del genere, almeno crediamo,
che siasi tentata in Italia. Essa raccolse dalle gallerie private cittadine un importante
materiale di studio, con opere inedite, molte delle quali rare e preziose per la storia.
Vi contribuirono specialmente le collezioni del dott. Achillito Chiesa, del sen. Emanuele
Greppi, del conte Ascanio Cicogna Mozzoni, del conte Giuseppe Cattaneo di Proh, ecc.
Specialmente ammirata fu una saletta dedicata per intero ai primitivi fiamminghi,
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