L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 25.1922

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ADOLFO VENTURI

ficio. Brevi massicce piramidi tronche, scavate a specchi trapezoidali, culmini dei con-
trafforti che ascendono lungo tutta la nave secondaria a divider le arcate, sop-
portano basi adorne alla maniera trecentesca di quadrilobi e destinate a sorregger le sta-
tue, di cui, purtroppo, come abbiamo detto, sola rimane, sopra un secondo piedistallo
nitidamente e robustamente intagliato, l'immagine del giovane Eroe scolpita da Jacopo,
alla quale guardando sorge nel nostro animo il rammarico che il bel San Martino non abbia,

Fig. ii — San Martino di Lucca: Testa a congiunzione degli archi.

con la ideata teoria di statue possenti e maestose, la sua più superba corona. Magnifica
è la balaustra che lega i contrafforti e cinge il loggiato cieco, trecentesca nel disegno a
trafori e incassi geometrici, pittorica di effetto, per il gioco dei pieni e dei vuoti, robusta
nelle modanature, adorna di ferrigni quadrilobi, vigorosamente legati per ogni lobo
a una borchia centrale mediante cuspidi in forma di trifoglio con effetto di ro-
bustezza e di energia ignoto alle membrature della parte sottostante. Nè meno am-
mirevoli sono i capitelli del finto loggiato, varii di trama, eletti e chiari nella dispo-
sizione degli elementi: esempio classico quello del pilastro sotto una testa d'uomo
sbadigliante (fig. 9), ove si vedono foglie d'acanto tese lungo la campana, a sor-
reggere sulle pendute cime le rose delle volute diramate da una palmetta. Stirate
con regolarità metrica, in doppio ordine, sotto un altro pennacchio adorno di
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