L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 25.1922

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Altre due opere del Tintoretto, ed un ritratto

Sono due tele di cui parla la vecchia letteratura veneziana, e delle quali s'era però
persi ogni traccia: appartengono entrambe al ciclo di pitture, che il Tintoretto dipinse per
la Scuola della SS. Trinità, del quale ciclo facevan parte pure l'Adamo ed Era e l'Uc-
cisione d'Abele dell'Accademia di Venezia.

Veramente una delle due, La e/razione degli animali, veggo in questi stessi giorni
pubblicata dal dott. von Hadeln,1 che la trovò nei magazzini del Palazzo Ducale, dove

Fig. r — Tintoretto: La Creazione degli Animali. Venezia, Palazzo Ducale.

è tuttora: ma, data la recente rinascita, credo far cosa gradita agli amatori del
Robusti, riproducendola ancora, su queste pagine.

Essa (iìg. i) ha carattere evidentemente giovanile: come le due opere dell'Acca-
demia, appartiene a quel periodo un po' misterioso della vita del Tintoretto, che corre
fra il 1539 e il 1548: e sta, forse, più vicina al '48, clic non al '39. Se non dimostra
la complessità d'intenti cromatico-formali delle altre due, rivela tuttavia originale e
fresca ispirazione per parte dell'artista, il quale vi ha ritratto gli oggetti con tale impres-
sionistica immediatezza di resultato, da far pensare a conquiste pittoriche, per tempo
assai vicine a noi. Il parallelismo caratteristico della composizione, nato dalla comune
direzione degli uccelli e dei pesci, ed accentuato dall'atto dell'Eterno, rende al massimo
effetto di moto, attenuantcsi attraverso rapidità di visione e d'esecuzione.

1 Dott. v. Hadeln, Einige wenig bekannte Werke des T., in Zeitschrift fiir bildende Kunst, 1921,
pag. 93-

L'Arte. XXV, 30.
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