L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 27.1924

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UNA NUOVA OPERA DI DOMENICO VENEZIANO

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paiono quasi la sigla del nostro artefice. Come nella tavola degli Uffizi, il rosso onde è
foderato il libro di S. Francesco, e nel tabernacolo di Londra quello che sta leggendo il
vecchio monaco (forse S. Antonio abate), mettono nella delicatezza generale dei toni una
delle note squillanti di colore, come dice il Venturi; così pure in questa anconetta il

Fig. i. — Domenico Veneziano: // Crocefisso e due santi.
Firenze, presso A. Formilli.

grigiore generale, a cui conferiscono e l'esangue corpo del Crocefisso e le tuniche dei due
monaci, è rotto appunto dai due libri, l'uno foderato di rosso, l'altro di azzurro (oggi
divenuto assai cupo di tono), che quei monaci recano in mano. Inoltre, se ben si osserva,
nella tavola degli Uffizi così la croce del Battista come il pastorale di S. Nicolò vescovo,
appoggiati alla spalla, sono portati innanzi, descrivendo una sentita linea diagonale. Lo
stesso particolare si ritrova nell'anconetta: dove il giovane frate di sinistra (S. Lodovico
di Tolosa?) spinge avanti a sè il pastorale fino ai piedi della croce.
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