L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 27.1924

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ANNA MARIA BRI ZIO

gusto manierato per le pose contorte, le tinte bril- riamente simile, eppure l'effetto è completamente

lanti, le filettatura dorate, le accentuazioni colori- diverso. È bastato all'artista atteggiare armonica-

stiche alla bocca, agli occhi, alle sopracciglie. mente la Madonna centrale e rimpicciolirla; farle

Tuttavia nonostante questi sparsi accenti, l'o- intorno un vuoto chiaro, eliminando le infelici

Fig. 4. — Ciriè, C
Defendente Ferrari: La Mi
(Fot. Ist. hai. d'Arti

pera può dirsi mancata, sia dal lato cromatico che
formale.

Più tardi, come già vedemmo per VAssunta,
Defendente Ferrari, tornando allo stesso motivo
e tralasciando tutti gli elementi plastici, riesce
ad una visione di molto maggiore bellezza nella
Madonna della Misericordia della Collezione Spi-
ridion di Parigi.1 I.a composizione è straordina-

1 Frizzoni, L'Arte, IX, p. 421, con riproduzione.

ùesa parrocchiale.

.donna della Misericordia.
grafiche, Bergamo).

nubi rossastre che ingombravano e appesantivano
la scena, allontanare contro la cornice le due schiere
elei beati, disporre gli angeli e i santi in modo da
produrre un'impressione di raggiera, perchè tutta
la scena, ridotta ad un puro motivo di decorazione
dato da un centro ampio e luminoso e da una co-
rona più scura di figure finemente lavorate, acqui-
stasse un suo pieno ritmo di armonia. Le disugua-
glianze di stile che squilibravano la pala di Ciriè,
qui non esistono più. ('.li elementi lombardi, che
là, sopratutto nel gruppo delle donne inginocchiate,
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