L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 28.1925

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LEON ARDI AN A

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cotta di Leonardo, ripassato e ritocco dal Verrocchio, che nel rifinire il modello di cera
e nel rinettare il bronzo ha lasciato molte volte scorger l'incertezza di chi non dà vita
a una propria creazione, ma rielabora una creazione altrui: basti vedere come si spenga,
in confronto al modello, la luce radiosa del sorriso. E ora guardiamo le teste dei putti
seduti in grembo alle Madonne del Verrocchio, il piccolo Gesù del Museo nazionale, con
i ricci disposti da un diligente parrucchiere sulla testa piccina, con il sorriso di bamboletta

Fig. 12. — Particolare del paliotto citato.

vezzosa, l'altro, nello stesso stesso Museo, con occhi turgidi, lineamenti rotondi, espres-
sione prepotente e dura. Nè l'uno nè l'altro possono spiegarci come il Verrocchio po-
tesse creare questa soavissima immagine di letizia infantile, la malìa di questo sorriso
che riflette tutta la grazia del corpo leggero abbandonato ai moti dell'aria.

* * *

Nell'arte fiorentina, la figura di Davide vincitore di Golia corrisponde a quella, pre-
diletta nell'arte del settentrione d'Italia e d'Oltr'Alpe, del vindice San Giorgio, patrono
delle antiche gilde fiamminghe, simbolo della forza irruente del Medioevo solo curva a
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