Bullettino archeologico Napoletano — 5.1846-1847

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BULLETTINO ARCHEOLOGICO NAPOLETANO.

N.° LXXXV (iS dell'anno V) — i Settembre 1847.

Gli artìcoli, che non hanno alcuna sotto scrizione, sono dell'editore cav. Francesco M. Avellino.

Iscrizmii nel chiostro di S- Francesco in Pozzuoli - Bollo di tegolo trovato al Fusaro - Iscrizioni
metriche greche di Clima, e di Pozzuoli. — Bibliografìa. Bulletlìno dell'istituto di corrispondenza
archeologica del 1846 (continuazione delnum. precedente).

Iscrizioni nel chiostro di S. Francesco in Pozzuoli- Pro salute Imp. Caes. L. Septimii Severi Pii

Bollo di tegolo trovato al Fusaro - Iscrizioni Pertinacis Aug. et M<& Aurelii Anto

metriche greche dì Cuma, e di Pozzuoli. nini Pii Aug. et P. SepU'/«V Getae nobi

lissimi Caes et Iuli«e Aug malris Augg.

Iscrizioni esistenti nel chiostro di S. Francesco et Kastrorum Stiaccia , . : .

in Pozzuoli. Sacerdos Cereram introito sacerdolii sui

Thiaso Placidiano donavi/......

I. T. Flavio Eclectiano sac. dedic. curant

T T. Sllacciis Sotere et Reparto

PERTINACIS • AVG • ET

NINI • PII • AVG ■ ET • P • SEP1 a lato sinistro di chi guarda Pro salute Auggg.

AVCGG LISSIMI • CAES • ET • IVLI 'Non è nuovo che si dia il titolo di Augusto anco al

ET • KASTRORVM STL/ Cesare Geta, v. Eckhel D. N. t.VIII p. 4-58 , Franz.

SACERDOS • CERERVM INTROIT El. epigr. p. 3oo lovlw Ao/zvkv M AupvjXis Avro-

THIASOPLACIDIANO DONAVI vavs ym U Xemiuou Kouros SEBASTaN

ET AVIO TE • E • CLECTIANO SAC fXYirspay. è però cosa non ancora sentita il culto delle

T STIACCIIS • SOTERE ET REPA Cereri. Forse si veneravano dentro un sol tempio per

esempio la Zi^òps , la Uy.y.(ò&xiS , la Siciliana ,
Fa pubblicata dal eh. De Iorio quando era più in- la Greca Eleusinia o Tesmofora etc. , forse piacque
tera. Le ultime due lettere PT della 2 riga, e l'I del- di denominar così la Madre e la figlia Proserpina, sic-
la 3 sono tolte dall'apografo : Guila di Pozzuoli, come i due Gemelli talvolta si nominano Castori. Di
Atlante lav. II n. 2. Nel v. 7 il nome ETAVIOTE è fatti Stazio dà anco alla figlia il titolo di Cerea in-
evidente errore dello scarpellino , e si dovrà correg- fema, v. Theb. IV 46o, V i56 : ed i sei mesi di di-
gere T. FLAVIO T. F pel riscontro di altra lapide mora nell' inferno , e lo scambio colla madre assai
egualmente puteolana fra le Inscr. sacrae del R. Mu- bene si paragonano alla simile avventura dei due ge-
seo ove si legge un T. FI. Eglecliani sace. Questa melli. Si sa ancora , che perciò furono da alcuni cre-
osservazione è del eh. cav. Avellino , il quale ha ezian- dute due le Cereri I' una figlia del Cielo e di Ve-
dio altri monumenti citati dei Flavii di Pozzuoli nelle sta , l' altra moglie di Sicano re dei Siculi. Il Thia-
note alla lodata iscrizione già impresse , e che spe- sas ha il doppio significato di o/nos, luogo deputato
riamo veder quanto prima uscire alla luce per ajuto al culto, e di collegiati , come in questo luogo, nel
dei classici studii. Lo STIACCIIS per STLACCIIS ha qual senso è stato provato ultimamente dal eh. sig.
altro confronto in lapide pubblicata in questo bullettino. Minervini La Lap. di Tedia pag. 4i » 4-2 , 43.
Stimo che si possa ^supplire in questo modo : L'INTROITV da me supplito ha fra molti esempi il
anno v. 15
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