Bullettino archeologico Napoletano — N.S.2.1853-1854

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BULLETTI1V0 ARCHEOLOGICO NAPOLITANO.

NUOVA SERIE

A".0 28. (4. dell'anno II.) Agosto 1853.

Notizia de più recenti scavi di Pompei. Continuazione del min. W. — Osservazioni sopra un dipinto pompe-
iano.—Notizia di alcune iscrizioni messapiche.

Notizia de'più recenti scaci di Pompei (1). Continua- La prima cosa a notare in questa nuova epigrafe

zione del num. %6. pompeiana , si è che essa ci presenta i nomi di due

duumviri finora non conosciuti : sono essi L. Avia-
In questi ultimi giorni si è proseguito lo scavo alla nio Fiacco Pontiano , e Q Spedio Firmo. Apparten-
parte esterna della porta Stabiana. Noi parleremo di- nero entrambi alla tribù Menenia , alla quale, sic-
stesamente delle particolarità osservabili in questo come è noto, furono ascritti i Pompejani. Sappiamo
estremo della città di Pompei, quando i lavori di poi dalla nuova iscrizione che quei duumviri forti-
scavazione saranno sufficientemente progrediti, per Bearono col proprio danaro la strada che si estendeva
poterne presentare una distinta idea. Non possiamo fuori la città di Pompei a milliario ad cisiarios, qua
però tacere sin da ora di una interessantissima scoper- terrilorium est Pompejanorum. Il milliarium di cui
la, che ebbe luogo in quel medesimo sito.Uscendo dalla si parla non è certamente la lastra di marmo novel-
porta di Stabia appare alla sinistra il principio di una lamento scoperta; ma una colonna, che ritrovar si
strada obbliqua , e presso al muro che la limita, e dovrà al termine della strada, della quale è comparso
che forma parte delle opere circostanti alla suddetta il cominciamento. I cisiarii trovavansi intorno la porla
porta, vedesi impiantata nel suolo alquanto obbli- di Stabia , pronti ad affittare per pattuita mercede i
quamente una lastra di marmo di circa tre palmi di loro carri da trasporto a' passaggieri che il richiedes-
altezza. La posizione di questa lapida è da confrontare sero. Noi non parliamo distesamente del cisium; ma
precisamente colla lapida viaria osca recentemente osserviamo che dalle cose raccolte dallo Schefler ri-
scoperta , la quale ritrovasi a pochi passi distante. levasi essere un veloce cocchio destinato al trasporlo
Nella parte anteriore di questa novella pietra leg- degli uomini da un sito ad un altro (de re Veìiic. lib. IL
gesi la seguente iscrizione : cap. XVIII). E poiché questo era principalmente ne-
cessario per trasferirsi da un paese ad un altro, esser
L • A VlANIVS * L • F • MEN * dovea consuetudine che questi cocchieri (cisiarii) si
FLACCVS • PONTIANVS • disponessero presso le porte della città, e cosi pure
Q • SPED1VS * Q • F ' MEN * presso la porta di Slabia in Pompei; siccome ci viene
FIRMVS ■ II • VIRI • I • D • VIAM • indicato dalla presente iscrizione. In appòggio di que-
A • MILLIARIO • AD • CISIARIOS • sta noslra osservazione merita di essere richiamata un
QVA • TERRlTORIVM • EST • a^ra 'scrizi°ne ^i Calvi, che si conserva nel Real Mu-
POMPEIANORVM • SVA • se0 Borbonico, ove è menzione de' gisiarii (sic)portae
PEC • MVN1ERVNT ■ Stellalinae ( Mommsen inscr. r. Neap. lai. p. 206 n.

3953).

„. . ... , . , ,, Nè riesce meno interessante 1' altra notizia della

(1) Questo notizie sono state da me comunicale alla reale acca-
demia Ercoianese. nuova epigrafe pompejana che cioè dalla porta di
anno u. 4
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