Bullettino archeologico Napoletano — N.S.2.1853-1854

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BULLETTIiVO ARCHEOLOGICO WPOLITWO.

NUOVA SERIE

N.o 40. (16. dell'anno II.) Febbraio 1854.

Notizia de più recenti scavi di Pompei. Continuazione del n. 33.—Di due iscrizione osche.—Bibliografìa.

Notizia de'più recenti scavi di Pompei. non si è fino a noi conservato. E noi incliniamo a

Continuazione del num. 33. credere che si trattasse di un letto, ove potesse talu-
no star comodamente sdrajato, pel particolare uso
di quella stanza.

Poco interessanti scavazioni ebbero luogo in al- Presso l'entrala antica della casa medesima, si
cune botteghe della strada Stabiana ; ed anche poco sono ritrovate le parti della serratura ; e Dell' alrio ,
si è proseguito lo sgombramento della casa, ove fu oltre due monete di bronzo ed un pezzetto di pasta
rinvenuta la bella statua di Apollo da noi sopra de- vitrea, si è rinvenuta una piccola ara di marmo,
scritta (p. 63 e seg. ). Riserbandoci di dar la descri- nel cui giro sono espressi a bassorilievo due Amo-
zione di questa casa , quando sarà messa allo sco- rini, che sostengono un festone, due uccelli che si
perto , dirò da prima di alcuni oggetti venuti fuora beccano , due palme incrocicchiate, ed una omo-
dalie parti già liberate dalle terre. Nel triclinio di choe. Noi non ci fermeremo su questa abitazione,
questo privato edilìzio , di cui più sopra descrivem- attendendo che possa interamente studiarsi e descri-
mo le belle pitture che ne ornavano le pareti, una versi.

delle quali è stata già collocata nel real museo Ror- Non pochi oggetti sono stati raccolti nello sgom-

bonico (1), furono rinvenuti all'altezza di circa palmi brar dalle terre la bottega a destra della medesima

4 dal pavimento varii pezzi di osso lavorali a foggia strada Stabiana, segnata col num. 110. Noi credia-

di zampe di leone, un pomo egualmente di osso , mo ulile cosa farne la enumerazione; giacché da que-

ed un frammento rettangolare con ornamenti inci- sti dati di fatlo può probabilmente dedursi la industria

si, ed altri frammenti diversi : non che una testa esercitata nelle varie botteghe pompejane. Gli oggetti

barbata con orecchie caprine , e coronata di pam- di bronzo ivi ritrovati sono una patera, ed una conca

pini e grappoli di uva. Si aggiugne il ritrovamento in parte rotte e mancanti j una pentola con manico e

di un pezzo cilindrico di bronzo. Tulli i descritti og- coverchio, il quale è sostenuto da una catenella ; un

getti appartennero certamente a'finimenli di un mo- altro vaso da cucina (trulla) in parte frammentato;

bile probabilmente di legno , che per questo motivo un manico di patera terminato a maschera muliebre ;

un gran manico , forse di secchia ; un vasellino ci-

(t) Noi annunziammo il noslro dubbio se Ifigenia tenesse in mano lindt'ico con ferro aderente, che può giudicarsi un

la immagine della dea: ora possiamo asserire cbe essendo il di, calamaj0 ; due frammenti di forme di pasticceria !ró-

pinto meglio ripulito, sono comparse le tracce del taurico Palladio . , „ .... r, ,

nelle mani della sacerdotessa ; e questo apparisce di piccole dimen, *ot) a 8u,Sa dl Conchiglie J quattro fibule ; ventisette

sioni , non altrimenti che nel dipinto della casa di Castore e Poi* anelli di diversa grandezza ; una moneta molto ossi-

Juce, sui quale vedi le cose da noi dette nella nostra Memoria sul <]ata; e varie parli di serratura ; non che alcuni nic-

vaso con OAOM1IOS voi. IV parte I p. 277, seg. delle memo- ,. „ . ,. , , i •■ c ■

rie delta reale Accademia Ercolawe, coli fregi per ornamento di qualche mobile, Sono stati

ANNO II.

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