L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 8.1905

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BIBLIOGRAFIA

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59. Calzini (E.), A Monteprandone e ad Acquasanta :
Quadri di scuola crivellesca (Rassegna bibliografica
dell’arte italiana, 1904, 4-6).

Si tratta d’un incoronazione di Vittorio Crivelli che si
trova nella chiesa dei M M. Osservanti a Monteprandone;
d’una grande pala rappresentante la Madonna col Bambino
nella chiesa della Maddalena in Acquasanta opera di Cola
dell’Amatrice; e d’un trittico nella chiesa di Paggese che
secondo l’A sarebbe d’un giovane imitatore di Crivelli e del-
l’Alamanni. Il Calzini descrive e illustra le tre opere sopran-
nominate, e accenna anche ad altre di minore importanza.

60. Calzini (E.), La raccolta Duranti in Montefioren-
tino, (Rassegna bibliografica dell’ Arte italiana, 1904,1-3).

Il pittore e antiquario Fortunato Duranti depositò nel Co-
mune di Montefiorentino un gran numero di opere d’arte
per adornamela sede. Il C. si ferma su quelle poche opere che
hanno interesse scientifico: un Arcangelo e Tobiolo firmato
dal prete Pier Francesco da Firenze nel 1497, una Vergine
attribuita al Ghirlandaio, tre tavolette di Pietro Alamanni,
una Santa di Cola dell’Amatrice, alcune sculture del Rina-
scimento, ecc. Per molte di queste opere afferma la necessità
di restauri.

6r. Chiappelli (Alberto), Bernardino Poccetti in
Pistoia. (Estratto dal Ballettino storico pistoiese, anno V,
fase. 4).

A Pistoia il Poccetti dipinse a fresco sei lunette nel chiostro
della SS. Annunziata, tuttora discretamente conservate e degne
di studio anche per la storia del costume. 11 C. illustra questi
dipinti con notizie inedite.

62. Chiappelli (Alessandro), Fra Filippo Lippi (in
occasione di scritti recenti) (Nuova Antologia, voi. exiv,
pag. 408-417; Roma, 1904),

Articolo suggerito dalle monografie dello Strutt (1901)
e del Supino (1902, 1904) e dai documenti pubblicati da
P. Bacci di recente nella Rivista d’Arte.

63. Cigno:.1 (Arrigo), Dite opere d’arte a Porchia
(Comune di Montalto Marche). (Rassegna bibliografica
dell’Arte italiana, 1904, 4-6).

Illustrazione d’una Madonna col Bambino di Vincenzo Pa-
gani, e attribuzione ipotetica d’un affresco rappresentante il
Presepe a maestro Matteo di Patrignone.

64. Clédat (Jean), Nouvelles recherches, à Baouit
(Haute-Egypte), Campagne 1903-1904. (Academie des
inscriplions et belles-lettres : comptes rendus, p. 517-526 ;
Paris 1904.

L’A. dà notizia di parecchie cappelle ritrovate in que-
st’ultimo anno tra le rovine dell’antico monastero dell’Apa
Apollo a Baouit, e che conservano in parte notevoli pitture
murali. Tra queste considera specialmente le figurazioni di
Cristo trionfante che possono fornire interessanti informazioni
dal punto di vista iconografico. L’A. non determina l’età
delle pitture indicate, ma avverte che questo ciclo di scavi
sarà illustrato nei Mémoires de VÉcole francaise du Coire.

65. Cook (Herbert), Two early Giorgiones in Sir
Martin Conioay's collection (The Burlington Magazine;
voi. VI, novembre, 1904).

L’A. attribuisce a Giorgione giovanile due quadretti che
rappresenterebbero una nuova versione della scena citata
dall’Anonima dei pastori che ritrovano e salvano Paride. Egli
continua con ciò a sostenere la versatilità e la produttività
di Giorgione, che nella giovinezza avrebbe fatto anche opere
come queste due, che l’A. chiama immature ed ingenue.
Avrebbe potuto aggiungere che le figure cascano quando
si vorrebbero ritte, e quando sono sdraiate non toccano terra.

66. Costantini (G.), Friulani poco noti 0 dimen-
ticati. Udine, Del Bianco, 1904, 16, pag. 53. (Estratto
dalle Pagine Friulane, 1903-1904).

Vi sono cenni biografici dei seguenti artisti udinesi : Seba-
stiano de’Valentinis d’Udine (pittore e disegnatore, operava
nel 1558), Sebastiano Bombelli (pittore, 1635-1685), Seba-
stiano Lovisoni (disegnatore e incisore, morto nel 1845),
Antonio Fabris (incisore, 1792-1865) e suo figlio Domenico,
pure incisore (1812-1893).

67. Croce (B.), Un canzoniere d’amore per Costanza
d’Avaios (Accad. Pontaniana, Napoli, 1903).

Da alcune rime di Enea Irpino di Parma, si apprende
come Leonardo da Vinci eseguì il ritratto di Costanza d’Avalos,
duchessa di Francavilla. Il Croce pone l’esecuzione di questo
ritratto fra il 1513-15, quando il Vinci soggiornò a Roma,
alla corte di Leone X. 11 ritratto dovrebbe effigiare una
donna già matura, in abito vedovile, sotto un velo nero. Ora
non se ne ha notizia.

68. Cust (Lionel), Notes on Pictures in thè Royal
Colle eli one s ; Artide IV. T100 Gerrnan Porlraits ; Ar-
tide V: A Triptych by Lucas Cranach. (The Bur-
lington Magazine, 1904, voi. VI, pag. 104-109,204-209).

Sono due ritratti dell’Ostendorfer l’uno, l’altro di Hans
Baldung (?).

69. Egger (Hermann), Krìtisches Verzeichnis der
Sammlung Architektonischer Handzeichnuugez der K. K.
Hof-Bibliothek. (Wien, 1903; con 5 tavole e 20 fi-
gure I. Teil).

Questa prima parte dell’ inventario critico della raccolta di
disegni architettonici della I. 1\. Biblioteca di Corte di Vienna,
comprende la descrizione di 331 disegni dei secoli xv-xvm
riproducenti antichi monumenti. La più gran parte di questi
monumenti si riferiscono alla città e alla campagna di Roma
e a luoghi della provincia romana, ma ve ne sono pure taluni
illustranti edifizi di Arezzo, Girgenti, Napoli, Orange, Pompei,
Pozzuoli. Ancona, Benevento, Pola. Per Roma notiamo, ad
esempio, la tavola lì, riproducente — da un codice della
Biblioteca dell’Escuriale — un particolare del mosaico che
ornava la volta di Santa Costanza. La seconda parte della
pubblicazione tratterà di San Pietro e del Vaticano.

70. Fogolari (Gino), Dipinti ignoti di Jacopo Bellini
a Bassono (Bollettino del Museo Civico di Bassono, n. 3,
pag. 69-75).

Due sono questi dipinti : il primo, rappresentante il mar-
tirio d’una Santa è al museo di Bussano; il secondo una Ma-
donna col Bambino, nella chiesa della Beata Giovanna pure di
Bussano. Il primo, sebbene molto rovinato, è dimostrato
come opera di Jacopo per mezzo dei molti riscontri coi di-
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