L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 8.1905

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ARNOLFO DI CAMBIO

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forze nuove, accompagnato dai Cosmati, suoi fedeli seguaci; e non tornò a Roma che per
breve tempo, l’anno 1300, per dirigere il sacello di San Bonifacio e la sepoltura di papa
Bonifacio Vili. Morì nel 1302, l’8 di marzo. Il grande scultore e architetto, gradito a Carlo I
d’Angiò e ai Pontefici romani, desiderato dai Perugini, quando ancora Giovanni Pisano lavo-
rava alla fonte di Piazza, morì lasciando un’orma eterna di sè. La scultura iconica ebbe da
lui il maggiore sviluppo, l’architettura nuovi fondamenti.

Adolfo Venturi.

Fig. ir — Arnolfo di Cambio: Frammento del bacino d’una fonte
Perugia, Museo archeologico

L’Arte. Vili, 34.
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