L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 25.1922

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ADOLFO VENTURI

dai lineamenti rotondi. Non Lorenzo di Credi> dunque, né altro artista toscano dipinse
il forte ritratto, bensì Pietro Perugino, nel suo tempo più puro, quando ancora la con
venzione non aveva ammollito la robusta libi a della sua arte, e appunto circa la dnta di
una tra le opere maggiori: la Consegna delle Chiavi, nella cappella Sistina.

Con magnifica sicurezza, son modellati il busto ampio e massiccio, nel peso delle
sue carni floride, le morbide grasse mani, così indolenti nel chiudere il consueto rottilo, i
lineamenti larghi e massicci, soggetti a uno squadro ignoto al tondeggiante Lorenzo, il panno
denso vellutato e soffice della tunica, disposto in larghe pieghe. V'è tale giustezza di costru-
zione nei piani di questa figura, tale larghezza di modellato, da far pensare a creazioni del

Kig. 3 — Francesco Francia : Ritratto.
Museo Provinciale di Hannover,

Cinquecento, quali il raffaellesco busto di Tommaso Inghirami, ad esempio, davanti a
un'opera, dove il Perugino spiega tutto il fine quattrocentesco particolarismo delle sue
pitture giovanili. A uno a uno son lumeggiati i bruni capelli ricciuti, e l'artista si com-
piace a far uscire qualche diradata ciocca di sotto il berretto, per disegnarne, filo a filo,
le nitide volute; due scintille s'accendono nelle iridi vivide, come nei vellutati occhi del
giovinetto dipinto dal Perugino in un altro ritratto, pròssimo a questo di tempo,
nella Galleria degli Uffìzi; la bocca sottile, coi simmetrici festoni delle labbra sti-
rate, trova un parallelo esatto nell'autoritratto della Consegna delle Chiavi, V. scintille
d'oro s'irradian concentriche sulle fronde brune degli alberi a cespo, come in tutti gli
sfondi campestri delle pitture giovanili di Pietro, e i colli non hanno gli orli di merletto
consueti alle chiare colline nei fondi di Lorenzo di Credi, ma, come nell'Apollo é Marsia
del Louvre e nel San Girolamo dell'Holmuseum di Vienna, dolce declivio, tessuto lieve
di velo azzurro, ove nettamente si distinguono le sottili strie dei segni paralleli, evidenti
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