L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 25.1922

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ADOLFO VENTURI

poliedrica, proprie di tessuto rigido e resistente, o calligrafiche, tracciate l'uria sopra
l'altra, tese e affilate nei loro archeggiamenti, o placcate, a meandri, sulle forme, come
se fossero di sottile lamina duttile. Invece, nella Madonna Signa, le mani sono carnose,
soffici, senza peso, ondulate nei movimenti, indefinite nei contorni; le pieghe del manto
ricadono con l'infinita morbidezza propria alle stoffe di Leonardo; le ciocche increspate
della chioma mollemente s'intrecciano col velo attorcigliato, il cui lembo si dibatte
all'aria sopra una spalla della Vergini', coi) la stessa levità dei capelli che Leonardo pittore
ama sciogliere in fili dalle acconciature perchè vi scherzi il vento. Infine, tipico di Leo-
nardo è il contenuto sorriso, che inarca le sensitive labbra della Vergine, e sembra
comunicare un impercettibile tremito alle palpebre, a tutti i lineamenti.

La Vergine sorride, guardando dall'alto al tìglio; grave è invece il fanciullo, con il
corpo infantile molle ricadente, non ancora formato, la grossa testa sfiorata da un tenue
velo di capelli, i larghi e morbidi lineamenti, ancor indefiniti anch'essi, la bocca tene-

rissima, col labbro superiore sporto e carnoso nei suoi morbidi archi, bocca di pop-
pante, come quella che avrà più tardi il bellissimo putto adorato dalla Madonna delle
Rocce. E sotto l'ampia convessità della fronte s'aprono larghi pensosi gli occhi, che
nel gesso prendono la divina nebulosità di sguardo propria ai disegni leonardiani.
L'effetto pittorico è cura massima dell'artista, che da una successione quasi fluida di
cavi e di rilievi crea una vicenda armoniosa e morbida di ombre e di luci, lo sfu-
mato nella scultura. Per tutte queste ragioni, il plastico gruppo, che anche per la sin-
golarità del materiale rivela le ricerche dell'artista di uno strumento adatto alle proprie
visioni — pietra coperta di malleabile gesso, su cui ancora s'indovinano tracce lievi di
cromia — ci sembra opera indiscutibile, e per quanto si conosce ai tempi nostri, unica,
di Leonardo nel campo dell'arte plastica.

Aggiungiamo a questa serie di note su Leonardo la pubblicazione di un disegno del
Rubens (fig. 4), che dopo essere passato nelle raccolte Lankrink, Dimsdale, Lawrence,
Robinson, Malcolm, entrò nel British Museum, ove è segnato al n. 21 del « Catalogue of
Drawings, Dutch and Flemish ». li un disegno non comunemente conosciuto, da unirsi
all'altra ben nota copia di un gruppo del cartone per la Battaglia d'Anghiari. In questa

Fig. 4 — Studio di Rubens su cartone di Leonardo.
Londra, British Museum.

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