L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 25.1922

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LEON ARDI AN A

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copia, nel Louvre, il movimento dei guerrieri e dei cavalli, avvinghiati dalla feroce morsa
dei denti e dall'incrocio delle ricurve spade, si attua concentrico; nel disegno di Londra,
per un altro gruppo della Battaglia dello Stendardo, la linea della composizione, svolta
con tempestoso crescendo lungo un'obliqua uncinata all'apice, evoca lame di cavalloni
marini, che, raggiunta la massima altezza, stiano per arrovesciarsi in un fragore di scro-
scianti spume. La rapidità della linea è vertiginosa: una lancia unisce due guerrieri,
assetate Furie, che l'abbracciano di un solo impeto; le teste dei cavalli lampeggiano di
un'orrida vita infernale; tra i nembi dell'irta criniera, volteggiante intorno alla massa
ritorta del collo e della testa, dardeggia, acuto, piccolo, flammeo — baleno nell'uragano —
l'occhio del cavallo che forma il culmine della composizione, la cresta dell'ondata. Proto-
tipo alle epiche cacce del Rubens, il disegno è un anello aggiunto alla conoscenza del
perduto grande cartone di Leonardo.

Adolfo Venturi.
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