L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 25.1922

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MARY PITTALUGA

delle proprie forze — provano una verità, da cui oggi mi par si tenda ad allontanarsi un
poco: come, cioè, il Tintoretto, fin dai primi anni della carriera, fosse già tipicamente
Tintoretto; tipicamente, ossia superatore degl'influssi che potevan venirgli dai maestri
contemporanei, veneziani e non veneziani.

* * *

Alle due tele giovanili unisco un'opera matura: il bel ritratto, pochissimo noto,
del museo di Copenaghen (fig. 3).

Sul fondo bruno fulvo, sulle vesti brune, risalta impressionante l'itterica tinta del
volto e delle mani: la luce ha, nell'opera, funzione stilistica delle più evolute: ad essa,
che ha consunto forma e colore, è dovuto quel profondo effetto di senile e dolorosa
stanchezza, che avvicina la trasfigurazione fantastica di quest'immagine d'ignoto a
quelle dall'artista operate nei più famosi ritratti della tarda età.

Mary Pittai.ila
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