L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 25.1922

Page: 248
DOI issue: DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/arte1922/0276
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
BOLLETTINO BIBLIOGRAFICO

I. - Teorie, critica dell'arte.

135. Venturi L., La critique d'ari en Italie
à l'epoque de la Renaissance. I. Leon-Hattistn Al-
berti. (In (ìazette des Beaux-Arts, a. 64, 728»- livr.,
giugno 1922, Parigi).

Continua le acute e vivaci note sulla critica d'arte dei
primi secoli italiani, iniziate nelle pagine Aeil'Arte.

136. Fry R., Settecentisrno. (In Burlington 111,leti-
zine, v. XLI, n. 235, ottobre 1922, Londra).

Note d'estetica, in cui si studia il risorgere degli studi
nostri sul Sei e Settecento, riconducendoli al moderno spirito
futurista e fascista. Violenza di carattere che s'accorda con
l'attribuire estetico valore alle sensazioni 1 ioletite (Caravaggio):
ecco la novella ragione dei nostri novelli gusti, e non è detto,
fra tante, che sia la piti storta!!

137. Buscaroli R., Le fonti dell' arte pura e l'arte
italiana. Ediz. « Popolo e arte », Milano, rg22.

Felice viaggio critico attraverso la pittura olandese del
seicento e la nostra grande arte del Rinascimento per trarne
e proporre il dissidio di « colore » e « (orma » sempre imma-
nente alla coscienza del pittore.

II. - Arte europea fino al XIII secolo.

138. Moore Smith A., The iconography of the
sacrifice of Isaac in early Christian avi. (In Ame-
rican Journal of Archaeology, II s, voi. XXVI,
n. 2, giugno 1922).

Preciso elenco ed esame iconografico delle rappreseli tazion i
cristiane del sacrificio d'Ahramo.

139. Manucchi O., Di una iscrizione storica che
pud attribuirsi alla basilica Apostolorum sulla via
A ppia. (Estratto dal Nuovo Buìlettino di A rcheologia
Cristiana, a. XXVII, nn. 3-1, Alfieri eLacroix,
Roma, 1922).

140. Marucchi O., La memoria sepolcrale degli
Apostoli sulla via A ppia secondo il risultato delle
ultime ricerche. (Estratto dal Nuovo Buìlettino di
Archeologia Cristiana, a. XXVI, 1920, Roma)'

141. Marucchi O. Un singolare gruppo di antiche
pitture nel!'Ipogeo del Viale Manzoni, le quali pos-
sono spiegarsi con il libro di Giobbe. (Hstratto
dal Nuovo Buìlettino di Archeologia Cristiana,
a. XXVI, n. 3-4, Alfieri e Lacroix, Roma, 1922).

L'illustre A. rincalza con nuove identificazioni d< i vari
soggetti la sua attribuzione delle note pitture recentemente

scoperte, ad un monumento cristiano sepoli cale del ti-rn sec,
ma non già cattolico, bensì forse privato e appartenente a
qualche setta eretica, probabilmente i Valentiniani.

142. Dami L. L'Evangelario greco della biblio-
teca di Siena. An Dedalo, a. II, f. IV, settembre
1922, Roma).

I.'a. pensa che le sue parti sien composite e assegna
la rilegatura totale, torse opera occidentale, alle, metà del
XIII se:'., mentre divide gli smalti in gruppi che vanno
dal .\ al xiii sec.

III. - Arte romanica.

143. KlNGSLEY Pokter A., Pilgrimage sculpture.
(I7.str. front the American Journal ni Archaeology,
s. II, voi. XXVI, n. 1, 1922).

Erudito viaggio attraverso elette forme della scoltura
romanica della fine del xi e del xn secolo in Francia ed in
Ispagna.

IV. - Arte gotica.

144. Fikri'ns-Gkvaeri . L'Fxposition Van Eyck-
Bouts a Bruxelles en 1920. Les reiables de l'Agneau
mystique et du Saint-Sacrement. Notes et impres-
sions, Bruxelles, Van Oesf, [921.

Studi sulle due opere celebri e sull'arte del '40*) a (land.

145. Dami L. Il « volto santo » di Lucca. (In Dedalo,
a. II, f. XI, aprile 1922, Roma).

I.'a. illustra la celebre scoltura in legno del Duomo Luc-
chese, opera della (ine del xn sec.

1 |6. Salmi M. La croce di S. Maria presso San
Celso. (In Dedalo, a. II, f. XII, maggio [922, Roma).

È la magnifica Croce processionale creduta del ix secolo
e che secondo l'A. nella parte più antica data a pena dagli
inizi del xiii.

V. - Trecento italiano.

1 17. Van Marle Kaimo.ni>. L'origine roma-m'
de l'art de Giotto. (In Recite de l'Art ancien et mo-
derne, t. XLI, n. 236, maggio 1922; n. 237, giugno
i<)2 2, Paris).

Ottima l'idea critica di base a questo studio, in quanto
riconduce l'arte del fiorentino alle" sue vere fonti: a Roma,
dove soltanto avea continuato ininterrotta la grande tra
dizione classica cristiana. e su tal base va rifatta tutta la
storia delle origini dell'arte giottesca e italiana. Pietro Ca-
vallini è il vero n padre 0 di Giotto. Intorno a ciò siamo ben
loading ...