L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 24.1921

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JUAN AUGUSTIN CEÀN BERMÙDEZ

E LA SUA INEDITA « HISTORIA DEL ARTE DE LA PINTURA »

; I.

Raccontano che don José Elbo, pittore di qual-
che merito ed uomo originale e di parola assai
schietta, colmato di lodi da Ceàn Bermùdez, in
certa occasione, osservasse, con uno sdegnoso al-
zar di spalle: — Ha elogiato tanti ingiustamen-
te! —*. In realtà, quegli che fu, tra la fine del Set-
tecento e gl'inizi dell'Ottocento, il più riputato cri-
tico d'arte in Ispagna, non andò esente da un bo-
nario ottimismo, che offuscò talora la limpidezza
del suo giudizio; ciò non tolse nè toglie tuttavia
merito alla perseveianza, alla diligenza e all'acume
coi quali attese alle indagini attorno la storia del-
l'arte nella Penisola iberica, e ne fermò documenti
e vicende essenziali in opere ancor oggi merita-
mente elogiate e utilmente usufruite dagli stu-
diosi. Dopo don Antonio Palomino, il quale aveva
raccolto, sui primi del secolo decimottavo, un
fascio di No'icias, clogios y vìdas de los pintores y
escnliorcs eminentes espaiioles,- dando così un ra-

1 A. Saixedo Ruiz, La Lìtcratma escanola, T, IV,
Madrid, Calleja, 1917, p. 222.

3 Sono contenuti nel secondo volume (iella sua opera,
in Ispagna notissima, El Mauro pletòrico y eseahi óptira,
en Madrid, por Li A. de Bcdmar, 1715-1724; e costitui-
scono un materiale prezioso anche per la storia dell'arte
italiana, dacché ai nostri connazionali ch'esercitaron l'arte
in Ispagna (e ognun sa quanti fossero, specie nel Cinque e
nel Seicento) è fatto amplissimo luogo. Dei difetti delle
Noticias del Palomino ragionò con molta severità Ceàn
Bermùdez, nel Diccionario qui oltre citato: » Palomino
escribió con pocos auxilios: apenas hizo otra cosa que com-
pilar las tradiciones de su tiempo: aun en esto anduvo muy
escaso; y sobre no haber podido ilustrar los hechos ni fixar
su cronologia, tuvo la desgraeia de dar arogida à las fà-
bula* y cuentecillos, que con tanta facilidad se Introduco!
y dihmden en el vulgo de los aprendices y maestros. Fuera
de que las vidas de los artistas entrarci) en la obra de Pa-
lomino corno un accesorio, ó parte menos principal de
su pian, el qual se diri già especialmente à exponcr los prin-
cipios teóricos y las reglas pràcticas de la pintura. Està

zionale ma rudimentale inizio alla storiografia
dell'arte in Ispagna, nessuno, fino a Ceàn Bermù-
dez, pensò a fermare, nella Penisola iberica, i ri-
cordi delle sue gloriose vicende artistiche. Egli
lo fece, col memorabile Diccionario histórico de
los mas ilnstres profesores ile las bellas artes en
Espana, pubblicato a spese della Real Academia
de San Fernando *: sei fitti volumi, che rappre-
sentano una insigne somma di lavoro, e fanno del
loro autore una specie di Vasari spagnolo, men
tecnico, senza dubbio, del grande italiano, e meno
di lui favorito nella immediata conoscenza degli
artisti e delle opere, ma, per converso, meno ap-
passionato di lui, e più cauto nell'accoglier notizie
e vagliar giudizi e dati di fatto. Si tenga presente
che Ceàn Bermùdez era, nell'epoca in cui atten-
deva a tanta impresa, un modesto « oficial de la

sola llevó tambien su atencion en la parte historial de su
obra: pues miéntras escribió nmv à la larga las vidas de
algunos pintores, es muy poco lo que dos dexó dicho de
los escultores y arquitertos, y nada. ó casi nada de los gra-
badores y profesores de otras artes perteneeientes al di-
buxo, ruyas obras excelentes eran no ménos dignas de me-
moria. Por ùltimo, ^quien de los que han leido à Palomino
no habrà reparado en la pora critica con que escribió las
vidas de nuestros pintores? ,: Eri la uniformidad de sus
juicios? 1 Ed la generalidad de sus alabanzas?... » (T. I,
pp. Ili e seg.). Più misurato giudizio delle NotifUU diede il
Menéndez y Pelayo, nel VI tomo della sua Historia di' las
Ideas cstéticas en Espjiìi (Madrid, Sncesores de Rivade-
neyra, 1004, p. 270), ' riconoscendo ch'egli <■ recogió ron
loable diligencia, va que no con niucha critica ni murila
exactitud cronològica, gran nùmero de memorias de nues-
tros artistas, y no pocas anécdotas de taller y de aca-
demia, que todavia estaban frescas en su tiempo ».

1 Madrid, en la Imprenta de la Viuda de Ibarra, ano
de 1800. L'edizione è, naturalmente, esaurita da gran
tempo, e ehi voglia procurarsi questo strumento di studio
— per certe indagini necessario — ha da dargli la caccia,
a prezzi d'affezione, presso gli antiquari. Non ancora si
traduce in atto l'antico voto degli amatori d'arte, che di
quest'opera si procuri una nuova edizione ammodernata.
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