L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 24.1921

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UNA MADONNA DI NICOLÒ DA VOLTRI

Sulla base delle opere illustrate da Lionello Venturi, nel fase. 6 a. XXI (1918) di questa
Rivista, è da attribuire a Nieolò da Voltri anche la Madonna col Bambino esistente nella
ehiesa di S. Siro di Genova (fig. 1), nella cappella delle Grazie, che anche nelle guide più
recenti trovo genericamente indicata come opera del secolo xiv.

Ridipinta grossolanamente, se più non mostra

integra la assai buona maniera del maestro velia di-
stributtione dei colori e la morbidezza nella piegatura
dei panni che piacquero al secentista storico dell'arte
genovese Raffaele Soprani, lascia tuttavia trasparire
quel tanto delle forme originarie che è sufficiente per
una ragionevole attribuzione al pittore che rappre-
senta in Genova la diffusione dell'arte senese nel-
l'ultimi) ventennio del secolo xiv e nel primo del
secolo successivo.

Anche in quest'opera Nicolò precisa con mano
pesante il rilievo chiaro delle forme e tondeggia le
masse: realizza cioè la forma secondo l'esempio del
senese Taddeo Bartoli che fu a Genova almeno fra
il 1393 ed il 1398. Quest'opera posteriore dunque alla
Madonna di S. Donato che ci mostra il maestro non
ancora completamente staccato dall'imitazione di
Barnaba da Modena, è assai prossima a quella della
Pinacoteca di Savona, che ci presenta il pittore già
tutto dentro la tradizione senese di Taddeo. Ha ri-
scontri, puramente lineari, con la prima, nel tipo e
nell'atteggiamento del Bambino, nella disposizione e

Madonna col Bambino. ne]]a ripresa di curve del panneggio, nella posa della

Genova, Chiesa di S. Siro. T, . , . . .

Vergine; ha riscontri «nei caratteri plastici di forma

precisa, e tondeggiante » con la seconda, alla (piale
ci riportano il tipo della N'ergine ed i tipi e gli atteggiamenti degli angeli. La Madonna
di S. Siro sta dunque anche cronologicamente fra quella di S. Donato e l'altra della
Pinacoteca di Savona: l'attribuzione di quest'ultima a Nicolò da Voltri - ragionevol-
mente dimostrata da Lionello Venturi — trova in essa una sicura conferma.

Carlo Aru.
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