L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 24.1921

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L'Italia al Congresso internazionale di Storia dell'Arte

(Parigi, settembre-ottobre 192 1)

I,'iniziativa della Société de VHistoire de PAH Francais
è stata coronata dal successo più lieto. Il Congresso, pre-
parato con grande cura e con larghezza di mezzi, ha raccolto
un notevole numero di studiosi d'ogni paese, e, a nove anni
di distanza dall'ultima riunione di Roma, è riuscito un'al-
trettanto degna festa della scienza. Con le discussioni si
sono opportunamente avvicendate visite -1 collezioni e
monumenti, ed esci rsioni ai più importanti centri artistici
dei dintorni di Parigi, sotto la guida volenterosa e sapiente
ilei pili noti studiosi di Francia.

Alla bella e importante riunione l'Italia 1 a partecipato
degnamente, inviando ventuno delegati, e presentando alle
varie sezioni ben diciannove relazioni. Particolarmente nu-
meroso e attivo è stato il concorso da parte degli studiosi
della Venezia Giulia, che in tal modo hanno voluto ricon-
fermare la propria schietta origine e<| M Carattere itali attis-
simo dell'arte della loro terra.

Tra gl'italiani sono stati scelti per i lavori del Congresso
un Presidente (Adolfo Venturi), due Vice-Presidenti iCarlo
Gamba per le arti figurative; Felice Boghen per la musica),
quattro Segretari {Achille Bertiui Calosso, Enrico Morpurgo,
Enrico Josi, Antonio Marassi).

Il maggior ninnerò delle comunicazioni ha avuto natu-
ralmente come scopo l«> studio dei rapporti internazionali
nella storia delle arti figurative. Così Achille Bertini
Calosso (// classicismo di Gian Lorenzo Bernini e l'Arte
Francese) ha illustrato la formazione artistica del Bernini
e ha dimostrato quanto al suo esempio, ma più specialmente
alla sua estetica e alla sua pedagogia, de ba la scultura

francese del Seicento e del Settecento; ENRICO M.ORPURGO

[Artisti Italiani in Austria) con una esposizione rigorosamen e

documentaria ha mostrato la parte preponderante avuta
da scultori ed architetti nostri ne! rinnovamento prodotto ;L
Vienna dall'arte barocca; Carlo ( ecchelli (// patriar-
cato d'Aquile ia e In civiltà covoìingui) ha analizzato le varie
correnti che caratterizzano i più importanti monumenti me-
dioevali del Friuli; Carlo Jkannirat {Le tradizioni ita-
liane del piccolo ritratto dipinto) ha messo in vista la priorità,
nella produzione del piccolo ritratto, dell'Italia, anche se
quivi Don ha raggiunto le altezze della miniatura francese
del Settecento, e ha ricordato gli artisti nostri che anche
in questo genere hanno diffuso all'estero tradizioni italiane:

Federico Zuccan in Inghilterra. Antonio Bencini in Austria.
Giuseppe Grassi in Russia, i Lampi in Polonia, Domenico
Bossi in Svezia, Carlo Restallino in Baviera, Rosalba Car-
riera in Trancia, e ancor quivi, più tardi, Vittoriano Cam-
pana e Ferdinando Ouaglia.

Sempre nella stessa sezione Alessandro Baudi di Vesme
{Rapporti artistici fra la Francia e il Piemonte) ha recato
un notevole contributo di nuovi dati attinti a documenti
inediti; Alessandro Dudan ha da una parte mostrato
(Il primo Rinascimento in Forane ia e il contributo di Francesco
I.aurana) il movimento dall'Italia in Francia di artisti nel
Ouattrocento, e dall'altra {Tre artisti francesi in Dalmazi )
ha illustrato l'attività nell'Italia adriatica di alcuni artisti
francesi del secolo xix; Mario Laro, infine, ha rtf rito su
Rierre J'u^et a Gen va.

Alla discussione dei problemi giuridici ha recato Alfredo
Fabrizi il contributo più ^ notevole, auspicando la Intesa
intemazionale per la difesa dei monumenti artistici: le pro-
poste da lui formulate saranno prossimamente discusse da
un apposito comitato internazionale di giuristi,

Antonio Morassi e Luigi Coletti, rispetti\arnenle par-
lando dei Problemi concernenti la conservazione e il restauro
dei monumenti danneggiati dalla guerra ed illustrando Le
rovine di monumenti lungo il Piène e la loro restituzione,
hanno documentato i danni sofferti sul doppio nostro fronte
orientale dal patrimonio artistico: a corollario delle due
comunicazioni Ranieri C'ossar ha ricordato l'opera be-
nefica del Governo Italiano nelle terre redente in prò dei
monumenti che ne consacrano, col ricordo di Roma e di Ve-
nezia, l'italianità. Enrico J osi ha parlato de Le ultime sco-
perte nelle Catacombe Romane, illustrando i più notevoli
risultati di quella fervida attività della quale egli stesso è
tanta parte; Gino Chierici ha presentato copiosi e interes-
santi Appunti ber uno studio sulla casa senese del Medio Evo;
Giangiacomo /orzi ha riferito, co conforto di nuovi docu-
menti, su La giovinezza del Palladio.

Per la prima volta a questo Congresso, figurava la Storia
della Musica. Anche a tale sezione gl'Italiani hanno atti-
vamente partecipato, presentando le seguenti cinque re-
lazioni accolte col massimo favore: Felice Boghen, Ber-
nardo Pasquini; LUIGI Bonelli, Pifferi francesi al servizio
della repubblica di Siena nel Medio Evo; Luigi Torri, L'u-
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