L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 24.1921

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ALCUNE NOTE AGGIUNTIVE A QUADRI PRIMITIVI

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le pieghe dei manti, lunghe e tuttora verticali.
Il quadro è un'interessante aggiunta all'opera di

Fig. io — Roma, Pinacoteca Vaticana, n. 66.
(Fot. Anderson).

Andrea, nella quale noi abbiamo prima d'ora in-
cluso solo due tavole.

N. 67. Scuola FIORENTINA: La Natività della
Vergine (fig. 11). Un quadretto molto attraente, ma
al tempo stesso un imbarazzante problema per lo
studioso. Un tempo pensai ad Andrea da Fi-
renze come autore di quest'opera, ma senza
una ragione sicura; il suggerimento del cata-
logo che il dipinto possa ascriversi al periodo
di transizione tra i secoli xiv e xv è pure ingan-
nevole Dovrebbe non esser datato più tardi del
1360-65, ed è evidentemente l'opera di uno dei
migliori artisti fiorentini di quell'epoca. Per quanto
ora conosco v'è solo un maestro che si possa
seriamente indicare come probabile autore di
quest'opera raffinata, Maso-Giottino, cioè il [lit-
tore della ben nota Pietà degli Uffizi e degli af-
freschi con la leggenda di San Silvestro nella
chiesa di Santa Croce. Se noi accettiamo pure
come sue opere gli affreschi della cappella Strozzi
nel chiostro di Santa Maria Novella {Natività
e Crocifissione ed il polittico che rappresenta
una Madonna a mezza figura tra quattro sante,
nella Collezione J. G. Johnson a Philadelphia,
l'attribuzione di questo quadro della Collezione
\ aticana diviene più plausibile. S. Anna, che è

seduta nel letto, corrisponde assai da vicino alla
Vergine del quadro Johnson, e le altre donne ci
rammentano alcune sante dello stesso quadro.
Sono caratteristiche del maestro le piccole
mani affilate, i movimenti rigidi delle figure,
le vesti e i manti, che paion guaine, posti su
le figure in ampi piani ricurvi, inquadrati da
pieghe strette e sottili. Queste e alcune altre
peculiarità di forma possono enumerarsi a proVa
dell'attribuzione, ma, naturalmente, la principale
ragione di essa sta nell'impressione sintetica
che noi abbiamo gradatamente raccolto dai ri-
petuti studi su questo maestro indefinito.

N. 68. Lorenzo Monaco: Storie della vita di
S. Benedetto. Una bella opera di Lorenzo, ri-
prodotta nel mio libro sul maestro.

N. 81. Maniera di Lorenzo Monaco: S. An-
tonio Abate e S. Paolo Eremita. Altra opera auten-
tica di Lorenzo, mentovata la prima volta sotto il
nome del vero autore da Mr. Perkins in Rassegna
d'Arte. 1906. Non vidi mai il quadro prima d'ora.

Oltre a queste creazioni originali del monaco
camaldolensc. due altri dipinti della sua scuola
o bottega si possono menzionare, n. 78: Crocifis-
sione, e n. 82: Natività di Cristo. TI primo di essi
può esser stato dipinto su disegno di Lorenzo; il
secondo è debolissimo. Alquanto diversi di stile
sono i frammenti di predella nn. 75-77 raffiguranti
Scene della vita di S. Lorenzo e di S. Marghe-
rita, che io ho collegato con un grande trittico
della Scuola di Lorenzo nel Louvre.

Fig. 11 - Roma, Pinacoteca Vaticana, n. 67.
(Fot. Anderson).
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