L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 24.1921

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OSVALDO SIREN

Vaticana può essere opera più giovanile dello
stesso maestro, o almeno di pittore in assai
strette relazioni con Andrea da Bologna.

N. tot. Scuola giottesca: Storia e martirio
di San Barnaba (?) In una nota del catalogo è
detto essere questo dipinto « opera di un maestro
giottesco, probabilmente della scuola padovana ».
Tuttavia il carattere stilistico mi sembra clic in-
dichi Firenze piuttosto che Padova e che sia in
armonia con la tradizione della scuola di Bernardo
Daddi. Onesto quadro, in forma di vassoio con
dodici lati, fu dipinto probabilmente interno
alla metà del secolo xiv da qualche artista
fiorentino clic aveva lavorato sotto la guida
di Bernardo Daddi.

N. 103. Lorenzo di Niccolò: San Niccolò libera
tre cavalieri (fig. 16). Dipinto per predella. L'at-
tribuzione del catalogo, basata sul mio vecchio
articolo, non è soddisfacente. Il quadro non è
opera di Lorenzo di Niccolò, ma di Mariotto
di Nardo: esso corrisponde più rigorosamente

Fig. 16 — Roma, Pinacoteca Vaticana, n. 103.
(Fot. Anderson).

al dipinto per predella di Mariotto nell'Accademia
di Firenze che, ad esempio, alla predella sotto la
pala d'altare di Lorenzo di Niccolò in San Do-
menico a Cortona. La composizione eccessivamente
affollata e poveramente bilanciata è caratteristica
di Mariotto, come pure lo è il disegno sfug-
gente delle figure che proprio non stanno in
piedi. TI quadro è tuttavia una delle più fini crea-
zioni di Mariotto, molto superiore, per esempio,
ai due piccoli frammenti di predella (nn. 11 e 12)
già ricordati sotto il nome del pittore.

La nostra visita alla « Sala dei Primitivi ■
della Pinacoteca Vaticana può qui esser terminata;
abbiamo procurato di richiamare l'attenzione su
tutti i quadri che offrono materiale interessante
a una discussione, trascurando invece quelli che
non hanno importanza o che sono palesemente
opera di ben noti maestri. Meno necessario sembra
continuare questo lavoro nelle altre sale perchè
i quadri posteriori, più di frequente argomento a
discussione, meglio sono stati determinati dai
critici, (ili Allegretto Nuzi, i Gentile da Fabriano,
i Lorenzo da Sanseverino ed altri quadri della
stessa scuola sono in confronto ben conosciuti.1
Non è nostra intenzione compilare un nuovo ca-
talogo, ma solo offrire qualche correzione ed ag-
giunta a coloro che faranno una nuova e miglioie
'•dizione dell'attuale Guida della Pinacoteca Va-
lici mi.

Osvaldo Siren.

1 B notato nel catalogo sotto il X. 173 (vetrina S. Vili)
che io ho assegnato il quadro a Pellegrino di Mariano.
Tuttavia del dipinto non è fatta menzione nel mio articolo.
Sono perfettamente d'accordo con Mr. Berenson che lo ha
attribuito a Lorenzo da Sanseverino il giovane.
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