L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 24.1921

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RICHARD OFFNER

di Taddeo sono più concentrati, e la tecnica, come ci si può aspettare, più rigida, nel nostro
quadro. Analogie ancor più intime esistono fra il nostro santo e un profeta del sof-
fitto della Cappella del Crocifisso nella Cripta di S. Miniato a Firenze (fig. 6).1 L'identità
nelle due pitture del lungo aggiramento, gli arrotondati contorni, il porre ombre accese
sulla faccia, la maniera di passare dall'uno all'altro, non può apparire così decisiva come
l'orecchio rozzo, il largo collo, le spalle pesanti, il taglio della chioma sotto l'orecchio,
la sporgente forma del labbro severo, lo sguardo dell'occhio, la palpebra superiore diritta,
il ciglio tirato. La identità di mane deve essere facilmente scoperta in quéste relazioni, e

Fig. 6 — Taddeo Gaddi : Profeta.
S. Miniato (Firenze) — (Fotografia Brogi).

viceversa sarà difficile indicare qualche fondamentale diversità stilistica tra le due figure,
sempre ammettendo qtielle dovute alla differenza del mezzo o della esecuzione superficiale.

Così per noi si può concludere che l'attribuzione della nostra pittura a Taddeo è
provata. Il classificarla più minutamente significherà fare un passo più avanti e porla in
uno dei suoi periodi, solo che le analogie da ricercarsi ora dovranno essere strette consi-
derando le differenze da altre opere di Taddeo, e dovranno implicare tratti di stile tanto
transitori che permanenti. Questa classificazione può essere concessa come possibile col
comparare la nostra figura con quella dell'Evangelista nel polittico di Pistoia (fig. 7).1
Le stesse proporzioni delle due teste, la stessa modulazione dei piani, lo stesso ritmico e
decisivo segno frettoloso, lo stesso tipo può ben stabilire prossimità cronologica. Ma le

1 La tradizione che Taddeo dipinse in S. Mi-
niato (v. Sacchetti, Novelle, CXXXV1) è con-
fermata da documenti datati 1341-2 (in Frey,
Vasari, voi. I, p. 322). Vedere anche Thieme-
Beckek, Kunstler Lexikon, voi. XIII, p. 30, e
Boll, d'arte, voi. IX, p. 237.

Alcuni critici non vedono la mano di Taddeo
negli affreschi di S. Miniato, ma benché gran parte
del soffitto attesti la paitecipazione di assistenti,
Taddeo indubbiamente dipinse esso stesso.

* Datato, come sarà ricordato, da documenti
'^l I35J-
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