L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 24.1921

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ADOLFO VENTURI

foglie, l'esile spira metallica delle nervature, le rigide pieghe del velo cadente dalla tur-
rita acconciatura, e i contorni del bianco profilo, sinuosi come le spire della vite e
misteriosamente evocanti nell'elasticità della fine archeggiatura, profili fiorentini, tra
il ricco splendore di una decorazione veneta. Forme intarsiate, come i pampini, su cui
il colore si stende nitido, piatto, opaco, e il delizioso ritratto-cammeo, di una bianchezza
gelida di carni e di veli tra l'oro vecchio delle stoffe; forme a rilievo come i grappoli e
le teste dei cardellini, ottenute mediante sfavillio di lumi rossi e bianchi, s"alternano
sul fondo paonazzo, colorito quasi dal succo dei grappoli, che la luce trasforma in vivido
bagliore di diaspro.

Adolfo Venturi.
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