L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 24.1921

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Le ultime consegne di opere d'arte
dall'Austria all'Italia

L'Arte è lieta di ripubblicare una corrispondenza da Vienna al Corriere della Sem.
su quest'argomento, il quale non comprende quanto fu ritirato nel marzo (i 74 gioielli del Te-
soro di Toscana, le medaglie medicee, la gemma d'Aspasios, i bronzi e un raro disegno del
Correggio insieme con tutti gli oggetti indebitamente asportati da Modena), dal comm. dottor
littore Modigliani, direttore della R. Pinacoteca di Brera. E :p laudi amo all'opera sua tenace,
instancabile, per rivendicare tanti pezzi di patria lontani; all'ardore che lo ha animato sempre
nelle ardue ricerche, nelle discussioni, ne' contrasti. Egli ha ben meritato dall'Arte e dall'Italia.

(F. S.). Si ricorderà che l'esecuzione della Convenzione sul patrimonio storico-arti-
stico, firmata il 4 maggio DQ20 dall'Italia e dall'Austria, era stata iniziata nella pri-
mavera di quest'anno e quindi sospesa per difficoltà sopravvenute in specie da parte
alleata.

In seguito a pratiche felicemente svolte dai nostri Delegati alla Commissione delle
Riparazioni e dalla Legazione di Vienna, ha potuto in questi giorni essere ripresa e con-
dotta a compimento con l'applicazione degli articoli 3 e 5, dei quali il primo riguarda il
materiale su cui l'Italia poteva vantare un diritto già in virtù degli antichi Trattati di
pace non interamente rispettati dall'Austria; il secondo, il materiale storico, artistico,
bibliografico, archeologico e archivistico ottenutosi per le terre redente.

Con l'esecuzione di tali articoli restano ratificati tutti i ritiri già compiuti due anni
fa dalla Missione militare d'armistizio (i dipinti veneziani, gli arazzi di Mantova, i mano-
scritti marciani e napoletani, gli autografi, i documenti, ecc.) che, come si ricorderà,
avevano suscitato in Austria e presso la Conferenza le più violenti proteste, sì che solo da
oggi tutte quelle opere possono essere ritenute nostra incontestata e legittima proprietà.
Inoltre, e in aggiunta a quanto ci fu pacificamente consegnato nel marzo scorsi», il nostro
delegato tecnico, comm. Modigliani, direttore della Pinacoteca di Brera — cui da due
anni è affidato dal Governo l'incarico di questa spinosissima questione — ha, coll'assi-
stenza dei prof. Gerola e Sticotti, direttori dei Musei di Trento e di Trieste, preso ora in
consegna dalle Collezioni di Vienna e di Innsbruek tutto (pianto aveva ottenuto e restava
ancora da ritirarsi. Dal Tesoro della Hofburg: le Insegne dell'incoronazione di Napoleone I
come Re d'Italia; dai Musei nazionali: il reliquiario bizantino del Cardinale Bessariane
già appartenuto alla Scuola della Carità a Venezia, la stupenda croce processionale (con
la base in bronzo del Vittoria) della Scuola di San Teodoro, capolavoro dell'oreficeria
Veneziana del Quattrocento che, col reliquiario, seguiva il Doge nel corteo del Giovedì
santo, le placchette di terra cotta rinvenute negli scavi di Palazzo Venezia a Roma, e
tutto il materiale cedutoci per le terre redente.

Fra questo materiale sono degni di particolare menzione: la cassetta di avorio ttalo-
bizantino del Duomo di Pirano; la pala di Alvise Vivarini di Capodistria; la fontanella
di bronzo, del secolo xvi, dei Carmelitani di Riva; le colubrine napoleoniche di Trento;
tutti i codici della preziosa biblioteca dei Principi Vescovi, pure di Trento; numerose
lapidi greche, romane e cristiane, con le quali è dato ricomporre il lapidario di Aquileia;
gli ori e i piccoli bronzi di scavo provenienti da Civezzano, da Salorno, dal Dos di
Trento, da Lenzumo, dalla Mendola, ecc.; più di un centinaio di codici, di cui molti mi-
niati, provenienti da conventi soppressi del Trentino e dell'Alto Adige; i sei famosi codici

L'Arte. XXIV, 33.
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