L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 4.1901

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MISCELLANEA

sciuto, ma sembra un’allegoria o un racconto classico
dipinto alla maniera di Giorgione. Due donne nude,
una in piedi, l’altra distesa, in un meraviglioso pae-
saggio, con fanciulli che giuocano e altre figure più
piccole, ci richiamano alla mente l’idillio veneziano
del principio del Cinquecento, ma la tecnica sugge-
risce un copista bolognese di tempo posteriore. Ad
ogni modo, la pittura è degna di avere posto nella
Galleria ed è in eccellente stato di conservazione. La
sala veneziana è stata completamente riordinata: fu-
rono tolti dal centro i diaframmi che la ingombravano,
e i piccoli quadri che vi erano appesi, disposti ora
nella sala ottagonale', fanno molto migliore figura.

Una piccola predella di Signorelli è entrata nella
sala della pittura umbra. Rappresenta la Natività e,
per quanto trattata leggermente, è assai piacevole per
colorito e per il tenero sentimento. Il maestro e la sua
scuola sono ora bene rappresentati sulle pareti della
Galleria.

Recenti pubblicazioni di storia artistica. — C’è

stato un grande risveglio in questi ultimi tempi nel
campo della critica scientifica. Parecchi scrittori in-
glesi, la maggior parte dei quali appartenenti alla ge-
nerazione più giovane, hanno pubblicato ammirabili
lavori sui grandi maestri antichi, e sebbene il valore
di queste varie monografie naturalmente sia diverso
a seconda delle conoscenze e della capacità dei loro
rispettivi autori, si può ancora affermare che in media
esse sono buonissime.

Lo spirito d’indipendente ricercale un lato caratte-
ristico della critica moderna, e molto lavoro originale
e ammirabile si va ora facendo in campi diversi. Sir Wal-
ter Armstrong, l’eminente direttore della Galleria Na-
zionale d’Irlanda, ha pubblicato in edizione di lusso la
Vita di Sir Joshua Reynolds, un volume che è eguale
sotto ogni riguardo all’altro suntuoso volume su Gains-
borough che usci l’anno scorso. Esso occuperà uno
dei primi posti tra i lavori capitali sul grande artista
inglese, come d’altro canto il bel volume di Mr. Lionel
Cust su Van Dyck supera tuttociò che era stato scritto
prima. Questo libro è il risultato delle due recenti
Esposizioni di Anversa e di Londra, e riassume tut-
tociò che si conosce fino a oggi intorno all’artista e
all’opera sua. Botticelli è stato il tema scelto dal
conte Plunkett, ma egli ci ha dato un libro che sol-
tanto ci fa sentir maggiore il desiderio dell’autorevole
volume da tempo promesso da Mr. Herbert Korne.
Il presente lavoro su Botticelli è poco soddisfacente,
ma noi ci possiamo consolare con un libro davvero
ammirevole sul Beato Angelico dovuto a Mr. Lang-
ton Douglas. L’autore è un australiano, e noi ci ral-
legriamo di questo primo saggio di critica scientifica
moderna che ci vien dalle colonie attraverso i mari.

Di valore più umile è una serie di monografie pub-
blicate da Bell & Sons, che dà prova, se pur questa

era necessaria, dell’interesse considerevole preso dal
pubblico colto inglese ad argomenti di critica : oramai
il pubblico non si accontenta più delle solite divagazioni
estetiche alla maniera pseudo-Ruskin, ma vuol sapere
ciò che gli specialisti sono in grado di dire. In questa
serie sono stati studiati, chi più, chi meno bene,
Duini, Velasquez, Andrea Del Sarto, Signorelli, Raf-
faello, Crivelli, Correggio, Donatello, Perugino, So-
doma, Luca Della Robbia, Giorgione e Memlinc, e
altri volumi sono già stati annunciati. Anche un’altra
serie è stata pubblicata, e questa da Mr. Binyon, del
British Museum, che ha egli stesso edito un lavoro
su Hokusai, l’artista giapponese; gli altri volumi con-
tengono studi su Giovanni Bellini, Goya e Altforder.

Tutte codeste monografie vanno a poco a poco
formando una intiera biblioteca di ricerche recentis-
sime, del massimo valore per gli studiosi seri.

Londra, febbraio 1901.

Herbert Cook.

Notizie Nord-Americane.

Musei e Gallerie. — I. Pierpont Morgan ha re-
centemente donato al Museo Metropolitano di New
York un ritratto di Cristoforo Colombo (?), opera di Se-
bastiano del Piombo (?), insieme con un « Napoleone a
Sant’Elena» di Haydon, e un «Nelson nella cabina
del Victory » di Lucy ; ha offerto inoltre una colle-
zione di gioielli greci in oro e argento, valutata due-
centomila dollari.

Allo stesso Museo, W. E. Dodge ha offerto un boz-
zetto di Rubens : « Cainbise che punisce il giudice in-
giusto ».

— È stato inaugurato a Syracuse il Museo di belle
arti, istituito sul tipo del Museo Metropolitano di
New York.

— La commissione incaricata di sistemare la col-
lezione Wilstach al Memorial Hall di Philadelphia,
annunzia che saranno presto esposti i nuovi acquisti,
fra cui un Cristo attribuito al Murillo.

Un Van Dick a New York. — È entrato nella col-
lezione del signor W. C. Whitney un ritratto di
William Villiers (cugino di George Villiers, duca di
Buckingham) che il Van Dick eseguì nel 1632 o '33,
appena, cioè, andò in Inghilterra. Il ritratto rappre-
senta il Villiers in piedi, a capo scoperto, su fondo
di paese; appartenne ai Buckingham, poi a Lady De
Grey, passò quindi a un collezionista viennese e fu
esposto ad Anversa nel 1899.

Questioni Botticelliane. — P. A. B. Widener
smentisce la voce corsa che la famosa Madonna della
galleria Chigi sia in sùo possesso. Il Plunkett, autore
di un recentissimo libro sul Botticelli, dichiara che la
Madonna Chigi è a Boston, in possesso della si-
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