L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 9.1906

Page: 16
DOI issue: DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/arte1906/0053
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
i6

ENRICO MAUCERI

ad altorilievo, ed un’altra figurina di santo con un libro in mano. Mancano le altre rappre-
sentazioni. La base è decorata di belle biforette, e tutto il reliquiario è lavorato riccamente
a sbalzo ed a punta con vari ornati e fiorami e con due immagini di angeli appena super-
stiti. Questo lavoro avente molti rapporti con opere consimili di oreficeria della Penisola,
quale, a mo’ d’esempio, l’abruzzese, appartiene ad un tal Simone di Aversa, come si rileva
dalla seguente iscrizione incisa attorno alla base: « Simon de Aversa fecit hoc opus sub
anno Domini Millesimo C C C C 0 quinto indictione duodecima ».

Noto ancora una croce processionale d’argento dorato (m. 0.75 X 0.305), dove, nel

Piazza Armerina, Chiesa di San Pietro. Grande custodia in legno

diritto, è rappresentata la figura del Crocifisso a tutto tondo, e nel rovescio, quella del Cristo
risorto ad altorilievo, col suo sarcofago ai piedi. Ma così nell’una parte come nell’altra man-
cano le rappresentanze del Pellicano, della Vergine, di San Giovanni e della Maddalena, e
solo si legge, nel cuscinetto di ciascun bassorilievo, il nome relativo, inciso dallo stesso artista
prima della collocazione in opera, qui: PELICAO, là: IOANES, ecc.

Tutto il lavoro è ben decorato a sbalzo ed a punta, ma, sebbene la figura del Cristo
sia di carattere affatto arcaistico, non va oltre gli ultimi del secolo XV.

Al secolo XVI tardo appartiene un elegante reliquiario pure d’argento dorato, con
ricchezza di smalti (alto m. 0.30 e della larghezza massima di m. 0.105) di forma piramidale,
e contenente, come si dice, alcuni capelli della Madonna.
loading ...