L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 9.1906

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PIETRO TOESCA

racemi ed a palmette: nel primo riquadro è una
figura femminile seduta con un fanciullo in grembo
fra due ignudi che suonano la doppia tibia e la si-
ringa (forse è qui raffigurato Bacco fanciullo educato
fra lo strepito dei coribanti); nell’altro riquadro vedesi
giacere nel sonno Sileno, ventrata, e putti ignudi ar-
rampicarsi su un grosso ceppo di vite. La fattura della
Educazione di Bacco è stentata, di un rilievo confuso,
ed assai inferiore a quella dell’Eracles, cui invece si
avvicina di molto l’esecuzione del Sileno dormiente.
Anche nella faccia posteriore del coperchio (fig. 4) re-
stano soltanto due riquadri, l'uno raffigurante un put-
tino alato che guida sull’onde due delfini ed accenna ad

un altro putto fermo sulla riva, l’altro con una figura vi-
rile in atto di toccare la base del simulacro di un idolo:
il primo è di rilievo tondeggiante, ma gretto, e senza
ninna delle audace di modellato che si veggono nella
lastrella rappresentante Eracles, il secondo è tratto da
uno stampo frusto ed appiattito. Al posto della lastrella
mancante nel mezzo fu sostituito in antico, e steso
anche sotto le parti conservate, un pezzo di stoffa in-
tessuta d’argento e di seta, a gigli verdi, che crediamo
possa risalire al secolo xiv : in tempo più recente,
questa stoffa venne poi ricoperta da un frammento di
quel velluto rosso che trovasi pure sulle due facce la-
terali del coperchio prive di tutti gli antichi argenti.

La fronte del cofanetto (fig. 3) è inquadrata da
una bella fascia di ornati, ricavati evidentemente da
uno stampo, composti di viluppi di foglie schiuden-
tisi colme di acini (a destra, in alto, una parte, forse
staccatasi in tempo ancor prossimo alla fabbricazione
del cofanetto, venne sostituita con altro ornato non
del tutto identico al primitivo *), ma delle quattro la-
strelle che l’adornavano non ne rimane che una sola

1 La piccola serratura è di argento niellato ed evidentemente
fu sostituita ad altra più antica.

raffigurante un giovane che si avanza prestamente re-
cando un’offerta sulle mani velate, come nelle rap-
presentazioni classiche i Barbari recanti tributi al trion-
fatore, e il frammento di un’altra lastrella che rappre-
sentava una figura in atto di trarre un fendente.1 Qui
il rilievo ha carattere affatto diverso da quello del-
\' Eracles, è minuzioso, piatto, solcato da striature per
indicare le pieghe del panneggio, e rassomiglia a quello
di alcune delle cassettine eburnee.2 3

Nella parte posteriore del cofanetto (fig. 4) si con-
serva dell’antico soltanto una striscia ornamentale
che fu rimossa ed indi di nuovo fissata al suo posto
dopo che sul legno, lasciato scoperto dal rivestimento

argenteo distaccatosi, venne disteso un pezzo di una
stoffa bianca a dischi, con racemi e con falchi affron-
tati (ne sono noti altri campioni, con altri colori), 5 la
quale può essere assegnata al secolo decimoterzo e
ad una fabbrica soggetta a forte influsso di modelli
orientali.4 * Anche i fianchi del cofano, interamente
privi degli antichi argenti, sono ricoperti del mede-
simo tessuto. Nell’interno, il fondo è rivestito di una
stoffa a fili d’argento, di incerta datazione.

Le lastrelle e gli ornati metallici mi pare si pos-
sano attribuire tutti alla primitiva decorazione del co-
fanetto : le differenze di fattura che osservammo nei
diversi rilievi si spiegano facilmente quando si rifletta
che le imagini furono ottenute per mezzo di impronte
le quali, differenti fra di loro per istile e per epoca,

1 In simile atteggiamento è una figura nel cofanetto eburneo del
Museo civico di Arezzo.

2 Specialmente al cofano di Arezzo (cfr. Venturi, op. cit., pa-
gine 264).

3 I. Errerà, Collection d’anciennes Etòjfes, Bruxelles, 1901: 11. 9.

4 Si osservi presso lo spigolo di sinistra in questa faccia del
cofanetto il frammento metallico, cuoriforme, di una spranga che do-
vette servire a rinforzare le giunture dei lati del cofanetto, simile
a quelle, di carattere orientale, che si vedono in molte cassettine

di avorio provenienti d’Oriente.

Fig. 5 — Anagni, Cattedrale. Cofanetto
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