L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 9.1906

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SCOLTURA ROMANA DEL RLNASCLMENTO

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Caetani Stefaneschi, del titolo di San Giorgio. Ma costui morì nel 1343, mentre la nostra
figuretta deve riferirsi, come abbiamo veduto, circa al sesto decennio del secolo xv : non
vi può quindi essere alcuna relazione fra essa e l’altare dei Santi Lorenzo e Giorgio, a

Fig. io — Maestro degli Apostoli - Frammento. Roma, Grotte Vaticane

(Fot. Gargiolli)

meno che non si voglia supporre questo rifatto o per lo meno fornito di un ciborio nuovo
nel secolo xv.1

L’altro frammento del maestro degli Apostoli, esistente sempre nelle Grotte vaticane,
è il n. 22 (fig. io), parte di rilievo di poco aggetto, rappresentante il Padre Eterno benedi-
cente, circondato da una ghirlanda di cherubini.

1 Un monumento simile a quello a cui doveva ap-
partenere il San Giorgio era il sacello di Sant’An-
tonio eremita, dedicato poi a Sant’Anna, esistente nella
antica basilica vaticana, e di cui il Grimaldi ci ha ser-
bato il disegno (mss. cit., c. 21). Questo sacello fu fon-
dato e dotato, secondo il Grimaldi stesso, nel 1344;
ma, quale ci appare nel disegno, sembra opera del
Rinascimento. È una specie di ciborio, retto da quattro
colonne liscie, con capitelli corinzi, sui quali da ognuno

dei quattro lati posa un arco a tutto sesto, con cor-
nice che non ha nulla di gotico; alla radice dell’arco
frontale sono rappresentate due figure semisdraiate
lungo l’arco stesso. Ora è bensì ammissibile che il di-
segnatore abbia interpretato male il monumento fa-
cendo le figure un po’ sdraiate, anziché erette come
il nostro San Giorgio; ma non abbiamo tuttavia alcuna
ragione per ritenere che questo dovesse appartenere
proprio al sacello di Sant’Antonio,
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