L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 9.1906

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ENRICO BRUNELLI

bambino, e bisognerebbe presupporre che Pietro fosse di lui maggiore, e molto maggiore,
per ammettere che egli potesse seguire lo zio. Nè il dubbio in proposito può esser risolto
dalla circostanza, ricordata dal Sansovino, che Antonello e Pino da Messina lavorarono
insieme, per la chiesa di San Giuliano. L’identificazione di Pino e di Pietro è assolutamente
arbitraria.1 Pino è diminutivo di Iacopo o di Giuseppe; laonde, se pure il Pino è, oltre che

Pietro de Saliba : Madonna col Bambino.
Venezia, Chiesa di Santa Maria Formosa (Fot. Alinari)

un concittadino, parente di Antonello, in lui potrebbe con maggiore ragione riconoscersi
Iaoopo o Iacobello d’Antonio che, essendo nato circa il 1456,2 bene potè, prima dell’anno 1479
in cui morì suo padre, essergli collaboratore od aiuto. Ragioni d’onomastica e ragioni di
cronologia insomma concorrono a far ritenere che il Pino del Sansovino vada identificato
con Iacobello piuttosto che con Pietro.

Io credo che Pietro sia stato a Venezia parecchi anni dopo: il quadro di Santa Maria
Formosa, non pare, per l’arte sua, anteriore all’ultimo decennio del secolo XV. Una conferma

1 Ho affermato altrove che Pietro da Messina col-
laborò certamente con Antonello (cfr. L’Arte, a. VII,
pag. 280), seguendo ciecamente l’errore comune, per
cui di Pietro e di Pino si faceva una persona sola.

E dell’errore m’affretto ora a fare ammenda.

2 La Corte Cailler, Antonello, pag. 352. Se anche
non voglia accogliersi questa data approssimativa, pro-
posta dal La Corte, deve sempre tenersi presente che
Iacobello sin dal 1479-80 ci appare come un artista
che accettava commissioni e teneva scolari.
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