L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 20.1917

Page: 344
DOI issue: DOI article: DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/arte1917/0378
License: Free access  - all rights reserved Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
344

MARY PITTALUGA

vive imagination, est capable de produrre... », è tuttavia chiaro che il criterio naturali-
stico, anche a questo proposito, permanga.

Lo stesso dicasi per il Rubens — ne la Description des tableaux de Rubens i lunghi
passi descrittivi hanno riferimenti continui, esclusivi, a la realtà.

Roger de Pyles, dunque, e con lui tutti gli amatori, nonostante le concessioni fre-
quenti al classicismo, nonostante gli asserti idealistici, teoricamente e criticamente, or
con coscienza, ora no, assume un atteggiamento, del tutto determinato da criteri natu-
ralistici.

Risulta, così, l'intima differenza fra amatori e academici. L'Academia ha carattere
classicista: se pur, ne le sue dottrine, appaiono osservazioni di realismo, è innegabile che
in essa quel criterio venga soffocato dal « grand-goùt ».

Il Reale Istituto ragionava così: « Se i Greci e i Romani anno scoperto, per felicis-
simo intuito, il segreto eterno de la bellezza, e l'ànno espresso perfettamente, è inutile
rivolgersi a la natura, per tentare quella ricerca, che altri ha già fatto con risultati insu-
perabili. Rivolgiamoci, quindi, direttamente ai Greci e ai Romani: Raffaello, Giulio Re-
mano, il Poussin, che si sono comportati così, non hanno conseguita perfezione? ».

Roger de Pyles, invece, Roger de Pyles critico, ritiene l'imitazione de l'antichità un
vincolo a la facoltà creatrice. Negli scritti teorici predica ancora: «Imitiamo " les belles
antiques!,, »; in quelli critici rileva ancora, se il tale maestro abbia studiato le statue clas-
siche, o no; ma, quando riesca a spogliare il giudizio de la veste academica, il suo pen-
siero è questo: « Poiché i Greci sono stati grandissimi, studiamo come essi eseguissero:
la tecnica migliorerà senza dubbio, e l'idealismo ne sarà avvantaggiato. Tuttavia, evi-
tiamo che l'arte di Francia divenga copia di un'altra arte. L'antico deve essere studiato
« corame un livre qu'on traduit dans une autre langue dans laquelle il sùffit de bien
rapporter le sens et l'esprit, sans s'attacher servilement aux paroles »;' deve essere stu-
diato, non attraverso un'insipida pratica, trasmessa da maestri a maestro, con intelli-
genza limitata e mediocre capacità, «mais d'une idée qui n'a point d'autre source que
la nature... ».2

Roger de Pyles non subisce ciecamente il criterio classicista, ma specifica e sotti-
lizza: ne diminuisce, così, gli effetti; mentre, d'altra parte, accetta, quasi senza restri-
zione, la tendenza naturalistica.

Infatti, quando egli definisce la pittura « imitation des objets visibles par le ni ove n
de la forme et des couleurs », l'espressioni1 verbale corrisponde semplicemente ed esatta-
mente al pensiero; quando, invece, il teorico indugia in distinzioni (v'hanno due specie
di vero: il semplice, che è copia de la natura, quale ogni giorno appare; l'ideale, che è
scelta di diverse perfezioni, irreperibili in un modello; il perfetto, che è l'accordo del sem-
plice con l'ideale, nè mai è stato raggiunto),3 il pensiero resta travisato e confuso: ciò è
provato da la conclusione, esaltante il vero semplice: « Toute peinture qui non seulement
négligera ce premier vrai, mais qui n'aura pas un grand soin de le bien connaìtre et de
l'acquérir avant toutes choscs, ne bàtira que sur la sable, et ne passera j a mais pour
un véritable imitateur de la nature ».4 Essere perfetto imitatore de la natura sia lo scopo
primo d'ogni artista; soltanto per esso i Veneti hanno potuto conseguire così notevoli
effetti.5

Ma il Fontaine scrive: « On peut dire que de cette théorie du vrai découlent presque
tous les préceptes ou conseils qu'il donnera. L'art reste idéaliste, mais s'appuis sur la
connaissance et l'observation exacte de la réalité, et l'idéalisme n'arrivc à son plein
effet que si l'imitation de la nature est asscz habile pour nous l'aire presque illusion ».6

1 L'Idée sur le peintve parf., pag. 25

2 Cours de peinture, pag. 137.

3 Cours de peinture, pag. 23.

* Cours de peinture, pag. 24.

5 Cours de peinture, pag. 27.

6 T,es doctrines..., pag. 138.
loading ...