L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 22.1919

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INTARSI MARMOREI DI LEON BATTISTA ALBERTI

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Ecco uno dei più semplici tra i meravigliosi tondetti: entro il cerchio iscritta una
stella: raggi della stella, otto foglie di castagno raccolte da un anello di marmo nero (fig. i).
Il motivo è studiato amorosamente dal vero nelle ondulazioni dei contorni festonati, ma

Leon Battista Alberti : tondi a intarsio marmoreo nel tempietto del Santo Sepolcro a Firenze.

ogni festone è disposto in rapporto di simmetria col festone della foglia successiva, e le
distanze sono studiate con un aureo senso di proporzionalità.

In un altro tondo (fig. 2), sei foglie di quercia, saldate anch'esse a un anello e reg-
genti, sulla punta uncinata dei lobi minori, foglioline, quasi frammenti di foglia gigliati.
Intorno all'anello le sei foglie si muovono trascinando con sè le minori interposte; spinte
dal vento, tutte ugualmente piegandosi all'aria come mobili lingue di fiamma, formano
una fantastica girandola.

Altrove è lo stemma Kueellai (fig. 3), che dà lo spunto all'ornato, come nel fregio
del palazzo Albertiano: una gonfia vela legata da nastri volanti nel cerchio del tondo.
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