L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 22.1919

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APPUNTI PER LA STORIA DELLA PITTURA IN PUGLIA

eseguito alla metà >qrca del .secolo x'v chi un abile maestro della Laguna come i Moranzòne
o Jacopo da Fola, ritardatario nella parte architettonica, un po' secco, duro nel modellato, ma
di grandi risorse decorative. 1

Chiudendo la breve parentesi per seguire lo svolgimento della pittura, osserviamo che la
forma d'arte sensibile al gusto dei pugliesi era il polittico, poiché le figure incassate, costrette
entro piccoli spazi, vi avrebbero conservato quel rigido, aspetto di parata delle immagini

Fig. io — Polittico Veneziano. — Isola di S. Nicola
alle Tremiti. Abbazia. — (Fot. Perazzo).

bizantine e col luccichio delle cornici d'oro si sarebbe ottenuto un largo effetto ornamentale.
E a giudicare dagli scarsi esempi rimasti, in tutta la vasta regione, giunsero dal Veneto
ricche ancone d'altare.

A Surbo, presso Lecce, nella chiesuola di Aurio se ne conserva una, pur troppo rovi-

1 11 polittico si può ravvicinare per grandiosità di
insieme a quello ricchissimo con l'Incoronazione del
Duomo di Piacenza (1447), che presenta anche esso
figure a tutto tondo, e per lo stile degli intagli al
grande polittico di San Zaccaria, la cui cornice è
opera di Ludovico da Forlì (1444). Ma certe finezze
ornamentali e alcune particolarità architettoniche, come
le nicchie sopra gli archi entro ai quali campeggiano

le figure, e le cuspidi finali si ritrovano quasi iden-
tiche nella pala dei Vivarini a Bologna (1450). L'ese-
cuzione del nostro polittico deve forse limitarsi entro
il decennio 1450-1460,

Si vedano le pale citate e altre minori in L. Testi,
Storia della pittura veneziana, II, Bergamo, 1915
passim.
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