L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 22.1919

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CONFRONTO FRA STOFFE E MANOSCRITTI

DELL' Vili SECOLO

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In antichi manoscritti ci avvenne di
trovare disegni di miniature che presen-
tavano grandi analogie con disegni di
tessuti. Ed è studiando queste analogie
che fummo condotti a riconoscere che si
poteva fissare la data dei tessuti para-
gonandoli alle « miniature ».
! AXI*.!.'. ,'f!?,7,T éSKNÈi % Nel Duomo di Aquisgrana si conser-
vano due frammenti di stoffa di cui non
si potè determinare in modo sicuro, nè la
data, nè il luogo d'origine.1 Questi tes-
suti portano figure di anitre di tipo sin-
golarissimo (figg. 2 e 3). Cerchiamo ora
Fig. ■ - Miniatura da messale francese dell'vili sec. di stabilire in che paese e in che tempo
(Da A. Bastarci). hanno potuto essere fabbricati.

Esaminando il bel libro scritto da]
conte Augusto Bastard2 abbiamo avuto la fortuna di trovare una iniziale composta di
un'anitra che porta nel becco un O ornato di una palmetta (fig. 1). L'autore dice che
è tolta da un messale francese della seconda metà dell'viii secolo, scritto con caratteri
detti visigoti.3

Questo uccello somiglia in modo evidente a quelli dei due tessuti (di cui uno è fram-
mentario) che si conservano nel Duomo di Aquisgrana (fig. 2 e 3).

Infatti sulla iniziale come nel tessuto n. 2 più completo, le anitre hanno dietro la
testa un prolungamento assai simile. Il corpo è ornato di cuori inclusi in quadrati, il
ventre è segnato da frange a dentelli, la coda è tagliata obliquamente e decorata di
striscie. Le ali, benché siano nel tessuto meno larghe, finiscono in due volute, e sono or-
nate di linee e di perle. Il tessuto n. 3 somiglia meno alla miniatura, ma presenta mag-
giori analogie nella grossezza del corpo e nei disegni delle zampe.

1 Lessino riprodusse questi tessuti nel Kgl.
Museen Berlin. Die Gewebe Sammlung des K.
Kunstgeiverbes Museums. Im Amplìchen Aujtrag
herausgegeben von Julius Lessing, tav. 23»,
Sassanide VII, Vili sec. tav. 24» bizantina o per-
siana VII, Vili sec. — Von Falke ha nel suo primo
volume una tavola esplicativa del lavoro di Les-
sing. Cita questi due tessuti, ma li dice persiani
del 600 circa (Von Falke, Kunstgeschichte des
Seidenweberei, Berlin, 1913, t. I , tav. XIII). Cahier
et Martin (Mélanges d'Archeologie, t. II, p. 243,
tav. 12) li credono bizantini e dell'827 circa.
« Anastasio aveva visto qualcosa di simile quando

descrìveva, nella Vita di Gregorio IV (A. C. 827)
i piccoli veli dove erano figurate delle anitre ».

2 Bastard, Initiales symboliques tolte da un
Sacramentario conservato dal in secolo all'Abbazia
di Celione o S. Guglielmo del deserto, diocesi di
Montpellier (t. II, tav. 54).

3 Leopold Delisle dice di questo manoscritto:
« Calligrafia della seconda metà dell'viii secolo
qualificata per visigota dai Benedettini, che par-
lano spesso di questo manoscritto nel Nouve'au
traiti de diplomatique » (III, 82, 190, 221, 222, 325,
327> 355> 357. e 358). Le cabinet des Manuscrits,
Paris 1881, t. III, pp. 221-222.
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