Porcacchi, Thomaso; Porro, Girolamo [Ill.]
L' isole piv̀ famose del mondo — Venetia, 1576 [Cicognara, 2084-2]

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PROHEMIO

D I

THOMASO PORCACCHI

DA CASTIGLIONE

ARRETINO,

SOPRA I L SVO LIBRO

DELL’ISOLE PIV FAMOSE

DEL MONDO.

Heop o m p o Hisiorico Creco ajjai celcbrato, secondo che lascib fcritto
Eliano neila uaria hifloria, scrisse, che Mida di Frigia, & Sileno ssgli -
uol d’una Tsjinsa, uennero alcuna itolta sra Loro in uno scambicuol con -
trasso : inianto cheSileno, il quale, secondo gli antichi, era men che un
Dio, & di natura da piu che unhuomo, dopo molte parole pajsate sra
l'uno & l’altro ; entrò à raccontare à Mida quessa sauola, cha principio
di hissoria, cioè che l'Europa, l’Mjìa , & L'Msrica erano lsoLe, da ogni
parte abbracciate datl Oceano : & che suora di queflo nossro niondo era,
soLamente la Tcrra serma, ò il Continente, di grande&a insinita : ncl
quaLe uiueuano ammah grandijjìmi, & huominidissatura ildoppiopià aLta della nossra, & di ui-
ta ssmilmente due uoLte piu Lunga. Mngi uerano ajsaifsime,& grandissme città, dijfimili di Leg-
gi, & di coflumi di uiuere danossri: ma particolarmente due ue rìerano pin illufiri di tutte L'al~
tre: ma sa Loro totalmente diuerfe : una detta Macìrìmone, & L'aLtra Eufebia; de gli habitato-
ri delle quali raccontano molte fcioccberie. M questa opinione ( pigliandone io sòLo iL prirno capo
d'historia, cioè cbe quesso nostro mondo ssa à guisa d'urìlJòLa, circondato d’ogrìintorno dall'Oceano,
& iasciandone iL nmanente) trouo che Strabone acconsentc nel pumo Libro, dicendo che tutta La
tcrraè urìlfola, se ss guarda aL mare, che La circonda, & le sta ssopra. Terciocbe sscome neL mav
Meditenaneo apparijce Cipro, & la Sardigna; cosi in tutta l'arnpietpga deL mare apparisce tutta
la terra à guifla d'ifola: ilche testissca anchora Tlimo. Ter La qual cosa douendo io descriuere m
questo mio Libro alquante Ifole piu samose dd mondo; tanto mi reputo di douere hauer ssatica &
canco, quanto j'e tittto il mondo hauejji propoflo di descnuere : ilquale ardimento, si come è grande;
coss di gran lunga Jupera le sorge mie. rìrìondimeno acciochc altri piu nelle scientie conssumato di
me prenda,quando che ssa, animo di ssopplireà quel, che io per imperssettione haurò mancato ;non
ho uoLuto Lassciar di rnettermi à coss animofa impresa per giouare & diLettare ( se tanto delle satiche
mte poJJò promcttere) à coloro che dello studwdclla Geograsa si dilettano: & coss Ìjo defcritto al-
eune ifole piu samojè delmondocon quella maggior breuità , che mè ssato pojjibile : nelle quah ìyj
hauuto la mira a Jsiegar questecofe di cìascuna IjoLa, cb’tobabbia potuto, cwè : in che mare ella ssa
possa: quali ssano i fuoi conssni, & nomi : quanto gin dt circuito: quanto ssa Lunga, & larga : che
jssoLehabbiaintorno, & cheTortidimare; dt quali betu piu abbondt : le cose piu notabiLi cheui sia-
no, o per marauiglia di natura, ò per propnetà della terra : da chi ssoJJe kabitata pnma ; qualì jta-
$0 habitatsriprejenti, le città, & gli huomtni piu iìluscn : e inultimo ccn pochc parole ho nsiret

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