L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 22.1919

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LA STATUA DEL BUDDA NEL MUSEO K IRC HE RI A AT0 DI ROMA A5

specie di altari composti eli tre figure, di cui la principale è il Bndda e le altre due sono
Buddisattwa. La statua centrale è quasi sempre un miracolo di contemplazione, di pro-
fondità filosofica.

Tale aspetto dell'arte buddistica si affermò verso il v-vi secolo dopo Cristo mante-
nendo il suo predominio lino a tutto il vii e l'vin secolo, malgrado l'apparire di altri
elementi che solo in parte potevano modificarlo. I caratteri salienti dell'arte buddistica

sopravvissero in tutte le opere artistiche posteriori, le quali conservarono per lungo
periodo di tempo la medesima concezione di forma, lo stesso modellato grave e massiccio,
solo in parte modificato dal contatto con l'arte ellenistica, come possiamo notare anche
nella nostra statua del Budda. Lo stile buddistico predomina, penetra tutto, dà la gran-
diosità.

Le relazioni tra la Cina e l'Occidente, incominciate già dai tempi di Alessandro
Magno, furono mantenute dalle carovane dei commercianti. L'influsso dell'arte greca si
rinforzò attraverso gli Sciti che avevano occupato il Nord-Ovest dell'India e, trovandosi
in rapporti più diretti coi greci, potevano subire più facilmente la loro influenza e tra-
smetterla ai Cinesi. I monumenti rimastici degli Sciti in Gandhòra portano le evidenti
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