L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 22.1919

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APPUNTI PER LA STORIA DELLA PITTURA IN PUGLIA

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a Napoli e nella monumentale tavola di San Francesco ad Osimo.1 L'educazione dunque del
pugliese Palvisino, si svolse a Napoli in presenza delle ancone senesi del Trecento, sfolgo-
ranti d'oro e sotto l'influsso del maestro veneto.

A renderci ancor più certi del soggiorno di lui in quella città, conviene raffrontare la
nostra tavola con una della Pinacoteca napoletana assegnata a torto a Ippolito del Donzello 2
e opera invece d'un artista locale che subì, oltre l'influsso del pittore veneto, quello della

Fig. 17 — Palvisino da Putignano : Madonna e Santi (1528).
Bisceglie, Convento di S. Luigi.

scuola umbra. I panneggi sono meno rigidi, il disegno men debole, ma simili la foggia del
trono (ai cui piedi sta, per strana coincidenza, una monaca), la forma dei nimbi, i tipi delle
figure (il putto è nelle due tavole ugualmente strabico), la disposizione e la struttura delle
mani. Perfino i capelli scapigliati dell' Eterno, dalle sopracciglia aggrottate, si veggono nella
figura di San Domenico rappresentata nel dipinto di Napoli ove torna il colorito caldo, un po'
festaiolo. Le coincidenze non possono esser casuali : sono elementi che indicano una stessa
maniera e forse una stessa bottega, nella quale furono educati Palvisino e l'anonimo autore
della tavola napoletana.

1 Per gli opportuni raffronti, si veda E. Moiri- in Bollett. d'Arte, a. I (1907), fase. 12.
gliani, Antonio da Solavo veneto detto lo Zingaro, 2 Rolfs, op. cit. e tav. 58.

L'Arte. XXII, 23.
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