L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 22.1919

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ADOLFO VENTURI

« Heri venni nova da fiorenzi che Michelangelo
stasea male.

«Rome, Apriliis vii MDXX,
«di V. 111. et Ex. S.

Eideliss. servitor Pandolpluis
de Pici de la Miranda ».

LVJ.

Lettera del Paulucci al Duca Alfonso I, 7 aprile
1520. (In carteggio da Roma).

Raphael de Urbino hozi si è sepulto a la Ro-
tonda, et è morto de una febre continua et acuta,
che già octo giorni lassalto, e per esser sta homo
de singular virtù, come è noto a Vostra Excel-
lentia, ne duole a qualunche de esso havea co-
gnitione: et per mia tè che è sta gran perdita.
Ha facto il suo testamento, intenderò del modo
et ni darò adviso ».

LY11.

Lettera del Paulucci al Duca, 12 aprile 1520.
(In carteggio da Roma).

« Nel testamento di Raphael da Urbino non
sento che habia lassata memoria de li ducati

hauti in nome di V. Ex. tia se non che ha lasati li
modeli de la pictura, come intenderà V. S. 111.ma
da Dosso ».

LV-ilI.

Minuta ducale al Paulucci, 14 maggio 1520.
(Ili carteggio per materia, Pittori, B.11 4»; Sanzio
Raffaele).

« Procurate pur di rihavere li cinquanta ducati
de la heredità di Raphael da Urbino, che non
basendo noi potuto haver la pictura nostra di
sua mano non la volemo far fare in Roma ».

LTX.

Lettera di linea l'io, succeduto al Paulucci,
scritta al Duca, 17 gennaio 1521. (In carteggio
da Roma B.» 18).

« Cum grandissima faticha ho Imbiuto li cin-
quanta ducati per conto di Raphaele da Urbino,
perchè li heredi diceano che il dicto rafaelle avea
dato certe cose a V. E. et M. Jo Batista da l'Aquila
uno de' comissarii per niente volea consentire
che si pagassero ».
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