L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 22.1919

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SICILIA IGNOTA

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11 monumento funerario fu scomposto non si sa quando, e mentre l'arco fu addos-
sato alla parete di fronte, insieme coi bassorilievi raffiguranti la Vergine col Bambino,
S. Gerolamo e S. Gerlando (fig. 9), il sepolcro con la statua dell'estinto fu collocato
lungo la parete a sinistra entrando.

L'arco a tutto sesto, culminante in alto con la figura dell'Eterno benedicente,
richiama le belle forme del Rinascimento coi suoi eleganti capitelli, con i serafini sul-

Fig. 9 — Girgènti, Cattedrale
Andrea Mancino: Arco e frammenti del monumento De Marino.

l'archivolto tra foglie a ghirlanda e a rosa, e coi suoi angioli sorreggenti sul fronte
delle mensolette lo stemma gentilizio del defunto, Una fascia in marmo grigiastro mu-
rata nella parete con gli altri frammenti di scultura, dà la seguente scritta:

TUNC COMITES DUM VITA FUIT SÓCIEQ SEPULTO NUNC SUMUS EST
TUMULUM OUE QUEM SECUTA TUUM A. D. MCCCCLXXXXII

Il sepolcro presenta sul coperchio la statua del De Marino nell'eterno riposo, con
le mani incrociate sull'elsa della lunga spada, in atto di tenere il libro delle preci e il ro-
sario, e col tradizionale cagnolino ai piedi; e sul fronte della cassa, nel centro, un grande
cartello sorretto da un angiolo, e ai lati, lo stemma gentilizio, recato pur esso rispet-
tivamente da due angioli, che ricordano tanto il fare lauranesco. 11 cartello suona cosi :

SINT . LAPIDUM . SUPERAS
CERTE . LICET . OSSA . SUB . UMBRA
NON.OBEUNT.QUORUM
GRANDI A . FACTA . MANENT
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