Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma — 17.1889

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L'Apollo di Belvedere e la critica moderna

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L'APOLLO DI BELVEDERE E LA CRITICA MODERNA

iTav. Xin, XIV)

I.

Di un celeberrimo simulacro del museo vaticano, l'Apollo
di Belvedere, la moderna critica archeologica ha fatto mirabile
e miserabile strazio. Lascio stare i giudizi estetici, che si pro-
ferirono intorno a quel monumento. Il quale, se destò il più
caldo entusiasmo in tutti i grandi maestri, da Michelangelo in
poi, e in tutti gli antiquari insino ai più diretti seguaci della
scuola del Winckelmann ; se al sommo creatore della storia del-
l'arte ellenica inspirò, sollevandogli la mente alle più alte idea-
lità, un enfatico inno, che lo proclamava il più sublime fra tutti
i monumenti antichi ; in modo assai disforme fu considerato negli
ultimi tempi: perocché le censure succedettero agli encomi, e
queste, siccome suole accadere in ogni reazione, trapassarono di
gran lunga il segno. Così, ad esempio, un chiaro archeologo te-
desco, instituito di recente un raffronto fra l'Apollo vaticano e la
figura dello stesso nume, che è nel gran fregio dell' altare di
Pergamo, trovava le forme della statua - fast tot und puppen-
haft » (1). È qualcosa di più e di peggio ancora di quello che con

(') Trendelentmrg nei Denkmàler dea Mass. Altertums del Baumei-
ster, II, p. 1260. u Dessen (cioè dell'Apollo di Belvedere) glatte, elegante,
mark- und muskellose Kiirperformen kommen einem diesem lebenerfiillten
Korper (quello dell'altorilievo pergameno) gegenuber fast tot und puppenhaft
vor ».

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