L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 14.1911

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C R O N A C A

Alcuni membri del Consiglio Superiore delle B. A.
si sono riuniti al Pantheon per decidere su alcune
migliorìe da portare alla tomba di Raffaello, fra le
quali principalmente: elevazione dell’iscrizione fin
sotto il tondo del busto, elevazione alla stessa altezza
della lapide di Maria Bibiena, spostamento della la-
pide di Annibaie Carracci, sgombro della Cappella di
Raffaello.

— Il prof. Adolto Venturi ha iniziata la serie delle
comunicazioni scientifiche promosse dalla Società di
Archeologia e Storia dell’Arte, nella nuova splendida
sede a Palazzo Doria, trattando de « La giovinezza
di Pietro Perugino ». 11 secondo e il quarto lunedi
d’ogni mese altri soci tratteranno d’altri argomenti
nuovi e li discuteranno pubblicamente. 11 quarto lu-
nedì di gennaio si è avuta una breve comunicazione
di Corrado Ricci sopra le rappresentazioni della cap-
pella frescata dal Paimezzano in San Biagio di Forlì.

— Continua a correre con insistenza la voce che
il Vaticano chiuderà i suoi Musei durante 1’ Esposi-
zione. Noi continuiamo ad augurarci che la voce venga
autorevolmente smentita.

— Il Corriere della Sera del 18 dicembre u. s. pub-
blica una vivace lettera dell’on. Toscanelli «A pro-
posito del palazzetto di Venezia » nella quale è lamen-
tata l’ingerenza di poteri estranei in deliberazioni di
materia storico-artistica, sulle quali, giustamente os-
serva lo scrivente, l’unico’giudizio valido dovrebb’es-
sere quello del Consiglio Superiore delle B. A. e quello
ancora del gran pubblico. Invece: « Nell’anno de-
corso si demolì la villetta del Vignola in aperta cam-
pagna e quest’anno si ricostruisce; il Comune ab-
batte tratti del muro Aureliano inutilmente e li rin-
chiude con impalcati. Ed è curioso notare che l’ono-
revole Abignente vuole punire il direttore delle Belle
Arti, perchè non resta burocraticamente impassibile
di fronte alla inutile demolizione di un palazzo storico
del 400 ».

— È stato bandito un Concorso internazionale pel
fregio pittorico che decorerà il grande portico del Mo-
numento a Vittorio Emanuele. La questione dello
sfondo del Monumento stesso non è ancora risolta:
se debba essere di alberi (come nell’idea sacconiana)
o di minori palazzi.

— Nel regolamento speciale per l’Esposizione In-
ternazionale di Architettura, indetta in Roma nel 1911,
è detto che saranno ammesse alla Mostra le riprodu-
zioni di fabbriche e decorazioni architettoniche, ese-
guite nel decennio 1901-1911, i rilievi di monumenti
e progetti di restauro, gli studi e schizzi architetto-
nici e decorativi di speciale interesse e carattere. Le
opere degli espositori devono giungere a Roma non
prima del i° gennaio e non più tardi del 31 gennaio
1911. Lodevole è la disposizione per cui l’opera ar-
chite.ttonica dovrà essere espressa in modo che ne sia
facile l’intelligenza anche ai profani.

— È partita da Milano una protesta contro la
Commissione d’accettazione d’opere nel Comitato per
l’Esposizione di Roma, che si vorrebbe aumentata nel
numero dei suoi componenti e resa in massima parte
elettiva : inoltre gli artisti lombardi (ai quali si sono
uniti nella protesta i fiorentini) vorrebbero rispettata
nella Mostra la divisione regionale. A che cosa questo
potrebbe giovare, specialmente in una Esposizione in-
detta per celebrare il cinquantenario dell’unificazione
d’Italia, noi non sappiamo davvero comprendere. Gli
artisti farebbero meglio a lavorare ed a prepararsi
per figurare in modo degno accanto a quelli delle altre
nazioni.

— Continuano i restauri del soffitto in Aracoeli.

— Ber le vetrate della Basilica di San Paolo fuori
le mura, si comincia a fare qualche cosa. Sono state
chiamate finora a lavorare tre officine : Beltrami di
Milano, Qùentin di Firenze, Chini di Borgo San Lo-
renzo. A ciascuna è stata, per ora, affidata una vetrata.

— Nel Concorso per il pensionato artistico di de-
corazione, istituzione recente e assai lodevole, è riu-
scito vincitore Alfredo Biagini che ha rivelato, nel
fregio decorativo esposto, forti qualità di scultore.

— Gli alunni del Museo Artistico Industriale di
Roma hanno dato, nella loro Móstra annuale, un ec-
cellente saggio del modo come procede questa lode-
vole istituzione che, per i fini pratici, diretti, cui mira,
potrebbe servire ad esempio. Nelle varie sezioni di
pittura, scultura, architettura, ecc. (la pittura era la
più rappresentata) si distinsero specialmente i giovani
Besi, Colucci, Nico, Beranger, Paoli, Colondo, Libe-
rati, Corinaldesi, Fasolo, Biagini, ecc.
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