L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 14.1911

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CRONACA

Nel Gabinetto delle stampe della Galleria Nazionale
Corsini a Roma, si è inaugurata il 30 gennaio una
importantissima mostra a cura del direttore profes-
sore Hermanin, dei vari paesaggisti italiani e stra-
nieri. Da Alberto Diirer al Bassano e al Campagnola
derivati da lui ; dal Van Ostade al Lorenese, al Pus-
sino, al Caracci, al Guercino, al Rosa e al Grimaldi;
dal Canaletto al Vanvitelli, al Rembrandt che li supera
tutti, è raccolto con criterii scientifici quanto di meglio
fu prodotto dalle diverse scuole sì che potrà questa
raccolta porgere un grande aiuto e segnar nuove vie
agli studiosi.

— Giulio Cantalamessa nel Convento dei Frati di
Santa Maria della Vittoria — che l’avevano in depo-
sito — ha scoperto un bellissimo busto del cardinale
Domenico Giuseppe de’ Ginnasi appartenente alle Te-
resiane — già nel loro Monastero presso l’arco detto
dei Ginnasi e poi in un nuovo convento di San Pietro
e Marcellino — di non dubbia origine berniniana e
che troverà degno posto nella Galleria Borghese. Di
esso parlò il Cantalamessa in una seduta alla Società
di Archeologia e Storia dell’Arte a Palazzo Doria,
nella quale anche, Adolfo Venturi disse del primo
maestro di Raffaello, cioè Evangelista di Pian di Me-
leto, fido discepolo ed esecutore testamentario di
Giovanni Santi.

— La congregazione dei Virtuosi, a ricordo del
IV centenario del compimento degli affreschi nella
sala della Segnatura, ha apposto una corona alla
tomba di Raffaello al Pantheon.

-- A Milano si è formato un comitato per provve _
dere ai lavori opportuni nell’edifizio di San Maurizio
al Monastero Maggiore che conserva preziosi dipinti
di Bernardino Duini ; e si fa un caldo appello agli
amatori d’arte i quali diano il loro contributo perchè
la nobile iniziativa si traduca in atto al più presto.

— La statua di papa Giulio III situata nella piazza
prospiciente la Cattedrale, a Perugia, fu deturpata con
l’asportare il cappuccio dal piviale, che dalle spalle
scendeva fino alla cintura. L’opera mirabile eseguita
da Vincenzo Danti intorno al 1555, è stata misterio-

samente ritrovata perchè l’ignoto ladro la riportò
presso un casotto daziario della città.

— A Modena celebrandosi, per cura dell’Associa-
zione della Stampa, Francesco Bianchi-Ferrari, morto
quattro secoli or sono, grande pittore e maestro del
Correggio, ne fu compiuta la commemorazione da
Adolfo Venturi.

— Corrado Ricci all’Associazione della Stampa in
Roma e poi all’Accademia di Belle Arti di Milano,
parlò del pubblico e l’arte, lamentando che non ci sia
dalla gran massa della società moderna, affogata nella
volgarità, quell’amore per l’arte che già fu nobile
passione nel Rinascimento ; non disperando però che
in questo rinnovamento continuo che si compie, ver-
ranno tempi migliori e degni di una grande arte,
alta manifestazione delle idealità e delle conquiste
moderne.

-— Per la Galleria di Brera a Milano furono acqui-
stati due quadri ad olio: l’uno di Vincenzo Civerchio,
cremasco, rappresentante la Madonna col Bambino e
due putti; l’altro del parigino Nicolas de Largillière
che rappresenta un ritratto di signora a mezza figura,
di grandezza naturale.

— Su proposta di Domenico Gnoli, a cura della
Soprintendenza dei monumenti di Roma, si compirono
alcuni lavori per mettere in vista il sarcofago antico
che racchiude le ossa di Raffaello e, sottoposta la
questione al Consiglio Superiore, questi ha pienamente
approvato il progetto della Soprintendenza.

— Torino ha tributato solenni onoranze allo scul-
tore Odoardo Tabacchi con lo apporre un busto al-
l’Accademia Albertina dove fu rievocata la sua opera
e la sua figura da C. Corradino.

— Corrado Ricci ha fatto al Collegio Romano l’e-
logio del Seicento.

— Nella chiesa di San Francesco a Brescia nel
compiere il restauro ad una tavola del Romanino,
toltasi una specie di « camera a canna » che copriva
una volta, furono scoperti due importanti affreschi nei
quali pare che si debba riconoscere la mano del
Bembo,
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