L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 14.1911

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LA COLLEZIONE MOND

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Si potrebbe dunque congetturare che Tiziano avesse avuto in mano due ritratti, di
proprietà dello Zaninello e di mano del Francia, e che questi gli servissero di base per un
dipinto suo che non era in nessun modo nè una copia, nè un puro ritratto, sibbene una
composizione idealizzata. Per vero dire non troviamo la cosa molto convincente ; l’attribuzione
dell’originale a Tiziano 1 non ci persuade troppo, come non ci riesce soddisfacente l’iden-
tificazione dei ritrattati. E ugualmente probabile ciò che è stato suggerito da uno scrittore
inglese, che questo gruppo, tante- volte ripetuto, rappresenti « una pittura, molto ammirata
nel cinquecento, di una Dama Veneziana col suo figlio, che per molti anni fu vista nel

Fig. 4 — Polidoro da -Lanzano : Sacra Famiglia con S. Giovannino e una donatrice

Londra, Coll. Ludwig Mond.

Palazzo Ducale a Mantova e fu una delle opere scelte da Giulio Romano per ornare gli
appartamenti di Federico Gonzaga all’epoca delle sue nozze».2

Raffaello nella Scuola di Atene, in uno dei due ra-
gazzi dai capelli arricciati che si vedono in questo
affresco. Non è del tutto dissimile dal ragazzo del
quadro Mond, ma non somiglia in nessun modo al
bambino, molto più giovane, della Coll, di Mr. Leatham.

'Possiamo ricordare che nell’anno 1895 questo
quadro fu esposto dal dott. Mond come opera del
Pordenone (New Gallery N. 235), fatto questo non
nominato nell’elenco al principio del volume che re-
gistra al solito « attribuzioni antecedenti ».

2 Questa teoria, e quella del Richter, non sono però
in nessun modo provate e l’origine della composizione
rimane sempre un problema insoluto. È da credere

che colle parole riportate sopra, lo scrittore inglese
intendeva alludere ad un fatto riferito dal Luzio (vedi
Arch. Star. dell’Arte, I, p. 184), cioè che, quando
Giulio Romano preparava gli appartamenti a Mantova
della nuova principessa Margherita Paleoioga nel 1531,
fra le pitture da lui scelte per adornarli, si trovava
un quadro dato a Isabella da un Veneziano « de quella
donna con quello puttino quale è molto laudato da
mes. Julio». Vediamo con soddisfazione che il chia-
rissimo Prof. Luzio non crede neppure che il ritratto
di Casa Mond rappresenti Isabella d’Este (v. Empo-
rìum, voi. XI, p. 434). Quanto al suo figlio, pare a
noi che, più che a Federico Gonzaga, questo ragazzo
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