L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 14.1911

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DE LA GIOVINEZZA AR TISTICA DI JACOPO BASSANO'

NOTE EU APPUNTI.

( jUANDO vien fatto di ricordare il nome di Jacopo Passano, il pensiero nostro corre tosto a
quel genere particolare di umile e lieta pittura naturalistica, da cui trassero rinomanza
nel mondo dell’arte il pittore, che primo ne diede inizio e la terra modesta che a lui fu patria.
Jacopo Bassano nato, vissuto in quella meravigliosa plaga prealpina che digradando lungo
le rive della Brenta mette capo a Bassano, senti tutto il fascino che sprigionasi dalla natura
in quei luoghi: postosi in faccia a la libera vita della campagna, osservatore acuto ed arguto
interprete egli ne ritrasse con criteri affatto nuovi i meravigliosi effetti di luce e di colore
così da meritare il titolo di primo paesista moderno. In tal modo egli diede vita a un ge-
nere nuovo di pittura, iniziò quella nuova forma d’arte che un innumerevole stuolo di seguaci
e di aiuti diffusero a piene mani per tutta Europa troppo spesso indegnamente avvilendola,
miseramente deturpandola.

Per possedere però un’idea chiara ed intera dell’evoluzione artistica del nostro pittore,
non basta che noi ci limitiamo a conoscere questo aspetto personale, creativo dell’arte sua :
convien ancora che noi ci soffermiamo a studiare tutta una serie di opere della giovinezza
che noi a torto avremmo lasciato nell’ombra, e per le qualità artistiche che esse presentano
e perchè a traverso lo studio di esse noi potremo seguire il pittore nei primi passi della
sua vita d’arte, penetrarne le origini, spiarne le tendenze, gli orientamenti, il progressivo
sviluppo.

* * *

L’educazione pittorica di Jacopo Bassano occupa non breve tratto della giovinezza del-
l’artista ed assume inoltre così gran numero di aspetti da rendere mutevolmente vario e
complesso questo primo periodo della vita artistica del nostro pittore, intorno al quale ben
poca luce recarono finora le investigazioni erudite dei ricercatori d’archivio.

Quando sia nato Jacopo da Ponte noi ancora non possiamo dire con certezza: alla te-
stimonianza del Ridolfi * che lo disse nato nel 1510 sembrano contraddire le date ricavate da

1 Già era stato consegnato al tipografo questo mio
studio quando nella « Collezione di Monografie illu-
strate » della serie de\V Italia Artistica, edita a Ber-
gamo, uscì il volume di G. Gerola su Bassano, in cui
l’autore, oltre a dedicare buon numero di riprodu-
zioni fotografiche all’opera giovanile di Jacopo Bas-
sano, discorre a lungo di lui e della sua scuola. Il
lavoro del Gerola, di cui prima d’ora non potei aver
conoscenza viene in tal modo, soprattutto per la ri-

produzione di alcuni quadri, di cui non m’era stato
possibile procurarmi la fotografia, ad integrare queste
mie note.

2 Ridolfi, Le meraviglie dell’arte ovvero le Vite
degl’illustri pittori veneti. In Venetia 1648, parte I,
pag. 389. Per il riassunto delle notizie biografiche e
storiche, cfr. G. Gerola, Bassano Giacomo in Allge-
meines Lexikon der Bildenden Kilnstler, Leipzig, 1909,
voi. Ili, pag. 4-7.
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