Pernier, Luigi
Il palazzo Minoico di Festòs: scavi e studi della missione archeologica italiana a Creta dal 1900 al 1950 (Band 1): Gli strati più antichi e il primo palazzo — [Rom], 1935

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CAPITOLO V

CRONOLOGIA E CARATTERI DEL NEOLITICO DI FESTOS
AL CONFRONTO COL NEOLITICO DI CNOSSOS
E DI ALTRE LOCALITÀ DEL MEDI-
TERRANEO ORIENTALE

Credo di poter affermare che in pochi dei numerosi pozzi di
saggio, da noi scavati fino al vergine nell'area del palazzo, s'incon-
trarono stratificazioni preminoiche pure, che cioè corrispondessero
in tutto al naturale sovrapporsi dei resti della vita umana durante
il periodo anteriore al sorgere della civiltà minoica. I livellamenti
di terreno, anche nelle vaste aree dei piazzali (I e XXXIII-40),
le trincee per le fondamenta dei muri minoici, che hanno lasciato
in mezzo ben ristretti spazi di terreno (nei magazzini 28, 30, 32, 34, 36
e 38), cagionarono turbamenti tali, che non mi sembra prudente
trarre, dall'esame stratigrafico dei nostri saggi, conclusioni cronolo-
giche del genere di quelle, cui sono arrivati il Mackenzie e l'Evans
coi saggi nel piazzale occidentale di Cnossòs.

Sarebbe quindi arrischiato voler distinguere a Festòs le successive
fasi evolutive della civiltà neolitica (il genere della ceramica può
ingannare), e ancor più determinare la durata delle fasi o di tutto il
periodo in base allo spessore degli strati.53)

Poiché questi in alcuni punti sono spessi e il materiale tardo-
neolitico vi abbonda, possiamo contentarci di dire che il periodo
neolitico a Festòs ebbe una considerevole durata, e che, mentre non
comprende le fasi più antiche, si addentra nel periodo proto-
minoico, le cui tracce, assai scarse a Festòs (salvo ulteriori scoperte),
permetterebbero di attribuire al proto-minoico inizi più tardi e
più lenti che a Cnossòs.

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