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Pernier, Luigi
Il palazzo Minoico di Festòs: scavi e studi della missione archeologica italiana a Creta dal 1900 al 1950 (Band 1): Gli strati più antichi e il primo palazzo — [Rom], 1935

DOI Page / Citation link: 
https://doi.org/10.11588/diglit.8056#0191
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CAPITOLO II

VANO XLVI SULLA CHINA MERIDIONALE

L'evidenza di ciò apparisce in un altro vano di casa (XLVI), sco-
perto un poco a sud-est del sopra descritto, sulla china meridionale
del colle. 5) Su questa, per oltre m. io, scese la colata di calcestruzzo
(fig-yi), sopra la quale si elevarono i muraglioni destinati a sostenere
l'ala meridionale del secondo palazzo ; sotto invece rimasero sepolti
i ruderi di un piccolo vano rettangolare che trovammo ricolmo di
terra rossiccia, ceneri, carboni e molti frammenti di vasi medio-
minoici, di quel materiale cioè che costituisce lo strato caratteristico
delle rovine del primo palazzo, osservato sulla casa con deposito di
vasi di Camàres, descritto innanzi, e che ritroveremo sopra tutta l'area
del piazzale occidentale I e dell'ala ovest del palazzo primitivo.

I muri del vano XLVI, a sassi rozzamente squadrati e uniti con
terra, sono tutti fondati sul sodo ; anzi quello orientale è pure addos-
sato alla roccia, che scende ripidamente da nord a sud. Il muro ovest
lascia vedere le tracce di una porta alla sua estremità meridionale,
e forma angolo a nord-ovest; parallelo ad esso, alla distanza di
m. 2,85 è l'opposta parete, ma nulla più si vede dei rimanenti muri.
Nello strato di colmatura, spesso più di un metro, tra il fondo roccioso
del vano e la colata di calcestruzzo, si rinvennero solo frammenti
di vasi rustici e dipinti del periodo medio-minoico II,
specialmente dei caratteristici boccali biansati
con becco a finestretta.

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