Pernier, Luigi
Il palazzo Minoico di Festòs: scavi e studi della missione archeologica italiana a Creta dal 1900 al 1950 (Band 1): Gli strati più antichi e il primo palazzo — [Rom], 1935

Page: 209
DOI Page: Citation link: 
https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/pernier1935bd1/0235
License: Public Domain Mark Use / Order
0.5
1 cm
facsimile
CAPITOLO III

LA GETTATA DI CALCESTRUZZO SULLE ROVINE DELL'ALA
OCCIDENTALE DEL PRIMO PALAZZO - LO STRATO COMPRESO
FRA I PAVIMENTI DI QUESTO E LO STRATO DI CALCESTRUZZO
{COLMATA MEDIO-MINOICA II) - MATERIALI E OGGETTI
TROVATI NELLA FOSSA DEI SACRIFIZI, NEL SACELLO
E NEI VANI AGGIUNTI A RIDOSSO
DELLA FACCIATA

A.- lì pavimento del piazzale, che si stendeva innanzi alla facciata
occidentale del secondo palazzo, era costituito da uno strato di calce-
struzzo così duro, che sembrava roccia, e neppure per il colore si
distingueva dal naturale conglomerato, rossiccio, emergente all'an-
golo tra le scale 6 e 66. Però in alcuni punti rozze costruzioni, aventi
un orientamento diverso da quello minoico, si vedevano fondate a
un livello più basso del pavimento in calcestruzzo. Anche la gradinata
a nord scendeva al disotto di esso, fino ad un altro pavimento a lastre
di calcare (figure e pi). Tagliato il calcestruzzo ai piedi dello sca-
lone 66 e innanzi all'ingresso del corridoio 7, si constatò che esso
copriva ruderi di un altro edifìcio.

Lo scavo completo di quella zona (fig. 92) mise in luce le costru-
zioni che abbiamo descritto nei due capitoli precedenti ed altre, a sud
di esse; mostrò che, quando, distrutto il primo palazzo, si procedette
alla ricostruzione, venne ampliato il piazzale occidentale, rinunciando
ai cinque gradini inferiori della gradinata IV, ricostruendo più a nord
il suo muro di spalliera e ritraendo verso est, da un minimo di m. 7
a un massimo di m. 16, la facciata occidentale.

Il bisogno di dare più solide fondamenta, forse per una sua
maggiore elevazione, a quella facciata, che seguitò ad essere la più

' 209 '
loading ...