Pernier, Luigi
Il palazzo Minoico di Festòs: scavi e studi della missione archeologica italiana a Creta dal 1900 al 1950 (Band 1): Gli strati più antichi e il primo palazzo — [Rom], 1935

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CAPITOLO II

IL VANO XLIV(jS) E IL VASO A BOTTIGLIA - IL MATERIALE
TROVATO SOTTO I VANI 97 E XLII (ioj) CORRISPONDE
A QUELLO DEL PERISTILIO 74

A. - Il vano XLIV-38 faceva parte del quartiere centrale del
primo palazzo,") comunicando a nord coi magazzini XXXIV-69
e ad ovest con un vano medio-minoico, sottoposto alla saletta con
banchi in gesso 70, del secondo palazzo.

La prima comunicazione non è più visibile perchè, a nord, il
vano XLIV fu sbarrato dalle poderose fondamenta a blocchi rozzi
del muro meridionale del cortile 69, da cui prendeva luce il portico
interno del propileo monumentale del palazzo tardo-minoico. Invece
evidentissima apparisce la comunicazione col vano ad ovest, perchè
da questa parte si conserva il muro medio-minoico avente una doppia
porta all'angolo nord-ovest (fig. 20)). Questa porta fu ostruita con
sassi rozzi allorché, nella grandiosa ricostruzione del palazzo, si rinun-
ciò al vano sottostante al vestibolo 70, lasciandolo interrato; ma se
ne vedono ancora le basi in gesso degli stipiti (due con un solo
dente; una, nel mezzo, con doppio dente) e, sopra a quelle, le liste
verticali di muratura, ricoperta ancora di stucco di calce dipinto in
rosso, che aderivano ai ritti di legno formanti spigolo, di cui oggi
appariscono i vuoti. Le basi degli stipiti si elevano dal pavimento a
lastre di gesso del vano XLIV, quindi non v' ha dubbio che tale
pavimento appartenga al vano medio-minoico e non già al vano 3 8 del
secondo palazzo; infatti esso trovasi ad un livello più basso di m. 0,53
circa rispetto ai pavimenti di tutti i vani circostanti del secondo palazzo
(25, 32, 37, 39), al livello cioè del pavimento in terra battuta dei

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