Archivio storico dell'arte — 2.Ser. 3.1897

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UN'ARCA DEL QUATTROCENTO

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Padre sull'alto dell'arca e del Sommo Sacerdote nella Circoncisione di Nostro Signore a
Sant'Eustorgio e si vedrà la comunanza di questo carattere.

L'artista ha poi un modo tutto suo e molto caratteristico di modellare le gambe, che
egli assottiglia soverchiamente al disopra del ginocchio per poi ingrossarle di troppo nella
parte sottostante; quanto poi alla posizione rispettiva dello due gambe è anch'essa degna
di nota, perchè lo scultore usa di farle anche agli uomini molto ravvicinate alle ginocchia
ed allargantisi in ampia curva su verso il bacino.

Per tutto ciò si paragonino specialmente i due guerrieri nel rilievo del lato sinistro

PARTE SUPERIORE DELLA PORTA CHE IMMETTE NEL CHIOSTRINO

NELLA CHIESA DELLA CERTOSA DI PaVIA

dell'arca di San Donnino colla figura del giovane re, che sta ritto nell'Adorazione dei Re
Magi nel monumento di Sant'Eustorgio.

I caratteri delle mani grandi e grossolane alle giunture delle falangi e quello ora indi-
cato della posizione e forma delle gambe si trovano anche nelle opere dell'Amadeo.

Un'altra caratteristica importante è nelle vesti che il Cassaniga disegna con molta cura
senza però cadere mai in quelle ricercatezze di pieghe e di svolazzi, delle quali tanto si
compiace FAmadeo. Egli ama invece che le vesti s'adattino al corpo, che però non si
nasconde sotto alla stoffa, ma trasparisce naturalmente.

Le pieghe però hanno qualcosa di duro e di cartaceo e spesso l'artefice si compiace di
farne delle serie di minute e fìtte fitte-, si {paragonino |quelle delle maniche dei due cortigiani
che giuocano col cane nel rilievo dov'è San Donnino clic toglie dal cofano la corona con
quelle identiche piegoline dell'uomo ritto all'estrema destra nel la Circoncisione a Sant'Eustorgio.
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