L' arte: rivista di storia dell'arte medievale e moderna — 14.1911

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UN CODICE MINIATO DI SCUOLA NAPOLETANA

NELLA BIBLIOTECA DEL RE IN TORINO

Appartiene alla serie di quelli posti in luce dal conte Erbach von Fiirstenau in un
articolo pubblicato anni or sono in questo stesso periodico,1 2 * dovuti evidentemente ad
un’unica bottega di ispirazione giottesca, esistente in Napoli nei due primi decennii della
seconda metà del sec. XIV, quali sono uno Statuto dell’ordine del Saint Esprit aux trois
desirs della Bibl. Nat. di Parigi (Ms. fr n. 4274) del 1356 circa, la Bibbia Hamilton del
Kupferstichkabinet di Berlino, un’altra bibbia della Bibl. Vat. di Roma (Cod. Vat. lat. 3550)
del 1362, un Breviarium Franciscanum della Bibl. Nat. di Madrid (N. C. 68), un Messale
della Bibl. Munic. di Avignone (n. 158), certamente anteriore al 1358, ed infine la Divina
Commedia, illustrata sino al canto XXIV del Purgatorio, del British Museum (Add. 19587).

Il nostro codice, esistente nella Biblioteca di S. M. il Re in Torino (Ms. varii 175), non
segnalato dall’Erbach, è una Bibbia ornata di due belle pagine miniate (al principio del
Prologo di San Gerolamo ed alla Genesi) e di parecchie iniziali figurate all’inizio dei varii
libri biblici. Nelle due solenni pagine suaccennate lo scritto è tutto incorniciato da un ricco
fregio in cui le caratteristiche del miniatore napoletano sono evidentissime nei vasetti ad
anse da cui escono steli recanti fogliame variopinto e formanti talora curiosi intrecci su
scudetti dorati ovvero coloriti in rosso od in bleu, intercalati con gentili figurette d’angeli,
putti alati, uccelli (più spesso pappagalletti verdi), piccoli quadrupedi e bolle d’oro, conte-
nute in un cerchietto nero a puntini bianchi, ecc.

Di più nel margine inferiore del foglio della Genesi vedesi un medaglioncino, di ca-
rattere gotico, contenente l’immagine di San Francesco in busto, con gran nimbo rosso,
portato da due angioli vestiti di color roseo, librati in posizione quasi orizzontale, secondo
un motivo che ricorre quasi identico nel margine inferiore di molti fogli miniati del nostro
artista, ad esempio in quello dell’Apocalissi nella Bibbia Hamilton?

Nella stessa pagina poi, oltre al ricco fregio che adorna tutti i quattro margini del
foglio, internamente, a destra, in metà dello spazio riservato alla prima colonna dello scritto,
è una larga striscia miniata che tiene tutta l’altezza della pagina, divisa in sei scomparti-
menti quadrati; in ciascuno dei quali sono ritratti altrettanti momenti della Genesi, in modo
del tutto analogo alle rappresentazioni delle due Bibbie segnalate dall’Erbach e particolar-
mente di quella di Berlino.5

Nella- prima vedesi Iddio, rappresentato, secondo un tipo iconografico stranissimo a cui
il miniatore napoletano si tiene fedele in tutti i suoi lavori, con due faccie, l’una giovane
e l’altra vecchia, in atto di creare l’Universo: come nella bibbia Hamilton, egli sta ritto,
stendendo le due braccia su un gran globo azzurro cinto da una striscia bianca, recante in
oro i segni dello zodiaco, e nel cui centro è il piccolo globo terracqueo.

1 L’Arte, 1905, pag. 1-17. > Vedi art. cit., pag. 7, fig. 3a.

2 Vedi art. cit., pag. 14.

L’Arte. XIV, 48.
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